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La popolazione della Palestina tra tradizione e transizione

La tesi si propone di analizzare la popolazione palestinese da un duplice punto d'osservazione:politico e demografico.
Partendo dalla peculiare situazione politica che caratterizza i Territori Occupati Palestinesi dal 1948, infatti, ho analizzato le anomalie demografiche presenti tutt'oggi. La teoria di basa utilizzata è quella della transizione demografica, avvenuta o in procinto di avvenire in quasi tutti i Paesi del mondo. Questa teoria sembra però essere smentita dalla particolare situazione demografica di Israele e Palestina, che mantengono ancora oggi tassi di fecondità tra i più alti del mondo.
Da queste anomalie ho dunque compiuto un'analisi politica, demografica ed economica per rintracciare i motivi alla base degli alti tassi di fecondità; nell'ultima parte della mia tesi ho inoltre considerato la situazione demografica dei rifugiati palestinesi in Siria, Libano e Giordania, per rintracciare eventuali somiglianze con la situazione demografica palestinese.

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6 INTRODUZIONE Il mondo arabo è, sempre più spesso, al centro dei discorsi politici, culturali e ideologici del mondo intero, per la complessità che esso racchiude, per le diverse contraddizioni celate al suo interno, e per i suoi numerosi aspetti, soprattutto culturali, male interpretati. Spesso si è portati a pensare a esso come ad un insieme unico, indivisibile e omogeneo, dimenticandosi invece che esso è composto da 22 Stati, posti in aree geografiche lontane e con una storia diversa, che ha portato allo sviluppo di visioni della famiglia, della società, del ruolo della donna e del ruolo della religione all’interno dello Stato, profondamente diverse tra loro. L’evento più importante riconducibile al mondo arabo è sicuramente il conflitto israelo- palestinese, al centro dell’attenzione mondiale da più di sessant’anni, del quale si è ampiamente dibattuto dal punto di vista della politica internazionale e delle strategie militari, ma soprattutto dal punto di vista delle motivazioni etnico-religiose. Spesso, però, ci si ferma ad una lettura semplicistica, unidimensionale e dettata da preconcetti e idee grossolane, e non si considera invece la pluralità di dimensioni che il conflitto coinvolge, non ultima la popolazione di entrambi gli Stati. Gli avvenimenti e la vita quotidiana delle persone che sono nate e vivono all’interno del conflitto, infatti, giocano un ruolo essenziale nello sviluppo delle due società coinvolte, quella israeliana e quella palestinese. Le variabili demografiche e sociali sono spesso sottovalutate, ma non per questo meno determinanti per la continuazione o per una possibile fine di questa questione: la demografia e la società giocano infatti un ruolo primario nel creare il contesto strategico sul territorio, e quindi le premesse per molti importanti processi decisionali direttamente collegabili alla politica del conflitto.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Barbara Pellegrini Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1346 click dal 06/06/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.