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Lo sguardo femminile sul femminile: il caso The L Word

Il presente lavoro di tesi esplora l’evoluzione dello sguardo sul femminile nel contesto delle produzioni mediali: dalla sua costruzione maschile, come teorizzata da Laura Mulvey nel 1978 , alla sua costruzione femminile, fenomeno oggi ancora di nicchia, ma dotato di grande potenzialità espressiva. Il cammino di questa evoluzione ripercorre gli studi di genere e di stampo femminista di autrici come Judith Butler e Teresa De Lauretis, concentrando maggiormente l’attenzione sul panorama di produzione contemporaneo, in particolare eleggendo la fiction The L Word a caso d’analisi, rappresentativa di quello che può essere definito uno sguardo femminile sul femminile.
I Gender Studies rappresentano il punto di partenza del suddetto percorso di analisi, costituendo un impianto teorico fondamentale per il concetto di costruzione della figura femminile all’interno dei prodotti mediali. Si occupano della categoria “sesso” e dei suoi significati, dell’identità e della differenza sessuale, dei rapporti e delle regole esistenti tra i sessi.
Sono studi relativamente recenti, ma ancor più recenti sono le alleanze stabilite tra la ricerca femminista e quella Gender, da un lato, e i Cultural Studies dall’altro.
Diverse e numerose autrici costituiscono tappe essenziali del percorso di analisi qui delineato. Come già citata precedentemente, ad esempio, Laura Mulvey, in Piacere visivo e cinema narrativo (1978), usa la psicoanalisi per scoprire dove e come la fascinazione del film sia rinforzata da modelli di fascinazione preesistenti e analizza il modo in cui il film mette in scena l’interpretazione socialmente stabilita della differenza sessuale che controlla le immagini e i modi erotici di guardare.
Anche gli studi di Judith Butler hanno costituito una preziosa base per l’analisi della costruzione dello sguardo sul femminile.
La studiosa intende il soggetto come un reiterarsi di citazioni e ripetizioni sedimentate nel tempo ed è attraverso questo processo di costruzione performativa che i soggetti vengono percepiti come se fossero ontologicamente dati.
Per quanto riguarda il panorama di produzione mediale contemporaneo si è scelto di focalizzare l’attenzione su un singolo prodotto, la serie televisiva The L Word, da intendersi come fenomeno potenzialmente in grado di suggerire spunti interessanti su alcune tendenze attualmente presenti nella nostra società.
Il tentativo è stato quello di analizzare come la visione femminile costruisca se stessa, all’interno di una produzione quasi totalmente costituita dalle donne, dall’ideatrice Ilene Chaiken, alle sceneggiatrici Guinevere Turner e Rose Troche, alle numerose attrici appartenenti al cast.
The L Word è una serie televisiva statunitense di genere drammatico, ambientata principalmente a Los Angeles, nel quartiere di West Hollywood e trasmessa per la prima volta dal canale americano Showtime nel gennaio 2004.
Il telefilm, le cui vicende si sviluppano intorno a un gruppo di donne con storie e caratteristiche diverse l’una dall’altra, racconta in maniera chiara e decisa quello che è l’universo omosessuale al femminile: dalla convivenza all’inseminazione artificiale, dal coming out alle relazioni familiari.
Attraverso un’analisi descrittiva dei contenuti del telefilm si è tentato di delineare le caratteristiche e le peculiarità della costruzione dello sguardo femminile sul femminile, con riferimento specifico a quel femminile caratterizzato da un particolare orientamento sessuale.
Ad integrare l’analisi testuale si rivela di grande utilità l’analisi qualitativa delle audience, che attraverso l’intervista in profondità intende esplorare la dimensione della ricezione e, quindi, la costruzione attiva del testo da parte dello spettatore e le diverse articolazioni che il testo può assumere nella vita quotidiana in riferimento agli schemi e i modelli di genere.
L’interpretazione e l’analisi delle interviste, unitamente agli approfondimenti teorici presenti nei primi due capitoli, delineano, così, uno scenario di ricezione del prodotto mediale nel quale permane ancora una modalità erotica del guardare, declinata, qui, esclusivamente al femminile.

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5 Introduzione Il seguente lavoro di ricerca si sviluppa all’interno del contesto teorico dei Cultural Studies, pensabili come una pratica intellettuale finalizzata a descrivere la vita quotidiana dell’uomo, che si sostanzia mediante la cultura. In particolare, si intende esplorare l’evoluzione dello sguardo sul femminile nel contesto delle produzioni mediali: dalla sua costruzione maschile, come teorizzata da Laura Mulvey nel 1978 1 , alla sua costruzione femminile, fenomeno oggi ancora di nicchia, ma dotato di grande potenzialità espressiva. Il cammino di questa evoluzione ripercorre gli studi di genere e di stampo femminista e post-femminista di autrici come Judith Butler, Teresa De Lauretis e Angela McRobbie, concentrando maggiormente l’attenzione sul panorama di produzione contemporaneo, in particolare eleggendo la fiction The L Word a caso d’analisi, rappresentativa di quello che può essere definito uno sguardo femminile sul femminile. Il progetto di ricerca prende specificamente avvio dal pensiero di Laura Mulvey, studiosa anglosassone che scorge nel cinema tradizionale la presenza di uno sguardo maschile che proietta attivamente la sua fantasia sulla figura femminile, che ne è determinata di conseguenza. 1 Mulvay L. (1975), Visual Pleasure and Narrative Cinema, in Screen, 16, 3 (trad. it. Piacere visivo e cinema narrativo, in Nuova DWF, 8, 1978).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Susanna Ficara Contatta »

Composta da 501 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.