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L'Avviamento: l'evoluzione della dottrina e degli strumenti di calcolo

Partendo dal processo valutativo in generale, dai motivi che muovono alla valutazione d’impresa, la sua valenza formale, i vari metodi utilizzati e le rispettive peculiarità, si è inteso porre particolare attenzione al concetto di avviamento prima e di intangibile specifico poi, delineando l’evoluzione della dottrina a riguardo, dalla prima formulazione concettuale fino ai nuovi Principi Contabili Internazionali che inneggiano al fair value precisandone le regole di stima e alla valutazione del good/badwill. Il lavoro verte pertanto sulla definizione del concetto di Avviamento sotto il profilo sia economico che giuridico, nella cornice del processo di valutazione d’azienda nelle sue diverse prospettive e finalità. Nei singoli esposti viene analizzata l’evoluzione delle rispettive definizioni ovvero come il “pacchetto” avviamento si svuoti man mano che divengono individuabili e obiettivamente valutabili gli intangibili specifici, e se e come questo influenzi la produzione normativa e in quali ambiti ciò avvenga.
Infine, quanto indagato in via teorica, viene analizzato in singoli casi concreti di valutazione dell'avviamento anche sottoposti al giudizio giuridico, con produzione di giurisrudenza. Le evidenze di questa analisi forniscono lo spunto alle osservazioni conclusive, in merito alle valutazioni di tipo forfettario dell’avviamento, su basi di calcolo fornite dalla normativa piuttosto che dalla dottrina economica attraverso le CTU, e se le tecniche valutative vengano o meno adattate alla singola azienda.

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Avviamento: evoluzione della dottrina economica Introduzione La Valutazione D’azienda Il concetto di azienda si sempre è accompagnato al dibattito in merito all’ equo valore venale ad essa attribuibile. Le disquisizioni si sono susseguite nel tempo dando vita a linee di pensiero e teorie che, successivamente, si sono trasformate in metodologie di analisi e formule di calcolo. L’importanza strategica dell’argomento ha inoltre fatto sì che anche la giurisprudenza se ne interessasse, approfondendone i differenti e, allo stesso tempo, conseguenti aspetti puramente tecnici e di tipo concettuale. Se l’economia aziendale indaga i diversi aspetti economici dell’oggetto dei suoi studi, l’azienda, elaborandone i processi valutativi; il diritto si interessa alla valutazione d’azienda in quanto questa è suscettibile di contrattazione, di conseguenza anche di controversie, e soprattutto, producendo ricchezza in capo al cedente/cessionario/fruitore, di tassazione. Il fine ultimo di entrambi gli approcci, economico e giuridico, è stato ed è tuttora quello di enunciare, in maniera il più possibile obiettiva, una o più metodologie in grado di individuare il reale valore di un’azienda ; ciò che cambia, in realtà, è il motivo che muove tali interrogativi. Si può valutare un’azienda in prospettiva di un’operazione straordinaria, una fusione piuttosto che una scissione, o una semplice trasformazione, e pertanto gli organi decisionali necessitano di conoscerne il valore commerciale. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Lidia Calarco Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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