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Inland terminals, interporti, distriparks come fattori di organico sviluppo decentrato del territorio e dell'economia dei trasporti

Se, da un lato, è vero che la "Rivoluzione dei trasporti" degli anni '50 e '60 del nostro secolo ha permesso uno sviluppo dei traffici commerciali e delle condizioni economiche di molti Paesi mai visti prima, dall'altro è altrettanto vero che il suddetto sviluppo, soprattutto negli ultimi anni, sembra essersi allontanato dalla strada della sostenibilità. Nel lavoro in oggetto le infrastrutture nodali analizzate sono considerate come un utile strumento di pianificazione economica del territorio in vista della mitigazione di numerose esternalità (ambientali e non) generate dai flussi trasportistici, nonchè come elementi capaci di razionalizzare, grazie alle attività svolte e ai servizi offerti, l'intera rete trasportistica italiana e creare le condizioni per l'ulteriore sviluppo dei sistemi economico-territoriali che le ospitano, in vista della necessaria integrazione nel network trasportistico europeo

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8 PRESENTAZIONE Prima di procedere ad una indicazione sommaria del contenuto del presente lavoro, può essere utile, ai fini di una migliore comprensione, spiegarne il titolo, articolato e piuttosto insolito, almeno per una per una tesi di laurea. Innanzi tutto, mi sembra onesto ammetterlo, penso di poter dire di appartenere alla ristretta élite di coloro che hanno avuto la fortuna di poter approfondire un argomento da loro stessi proposto. La formulazione del titolo, in realtà, è nata da una facilissima constatazione : il sempre crescente numero di veicoli commerciali circolanti nei centri abitati, sulle strade e sulle autostrade, con i conseguenti disagi per la mobilità stessa e per le popolazioni. Poi, il fatto di non aver mai approfondito personalmente l’argomento dei terminali interni (inland terminals, interporti e distriparks, appunto), unito alla crescente ricorrenza delle tematiche generalmente legate all’ambiente e alla sentita necessità che i nostri sistemi economico-territoriali cerchino di incrementare ulteriormente le proprie condizioni di benessere, hanno fatto sì che proponessi un argomento nei termini di cui si può leggere alla pagina precedente. Da un lato vi sono le esternalità negative generate dai flussi commerciali, dall’altro la possibilità di ulteriore sviluppo. Questi aspetti, il più delle volte, sembrano essere difficilmente

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Emanuele D'agostino Contatta »

Composta da 286 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4406 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.