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Contratti con i consumatori e contratti bancari

La tematica che tenterò di affrontare nella mia tesi è quella relativa alla tutela dei consumatori nei contratti bancari e, in generale, nei contratti di credito al consumo; pertanto, ritengo sia opportuno iniziare col dare una definizione generale di contratto prima di approfondire meglio il discorso ed affrontare il tema della tutela del contraente debole al momento della conclusione del contratto.
Detto questo, credo sia opportuno ricordare che, per l’art. 1321 del codice civile, il contratto è “l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale”; esso, dunque, da un lato, è un negozio giuridico bilaterale, in quanto l’accordo deve essere concluso da almeno due persone, dall’altro, è caratterizzato dal fatto che deve avere contenuto patrimoniale.
Elementi essenziali del contratto sono: l’accordo delle parti; la causa; l’oggetto o contenuto che deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile e la forma, quando è richiesta ad substantiam actus, cioè per la validità del contratto.
Caratteristica peculiare del contratto è data dal fatto che fino a quando il contratto non si perfeziona le parti sono libere di giungere o meno alla sua stipulazione, ma dal momento in cui l’accordo si perfeziona, esse devono osservarlo; per cui si dice che “il contratto ha forza di legge tra le parti”.
Inoltre, il contratto obbliga le parti, non solo a quanto è in esso stabilito, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, gli usi e l’equità.
Pertanto, una volta concluso il contratto non è ammesso il recesso unilaterale; per cui, esso è risolubile solo attraverso uno specifico accordo raggiunto in tal senso tra le parti o per le altre cause ammesse dalla legge.
A volte, però, è la stessa legge ad attribuire ad una delle parti la facoltà di recedere da un contratto qualora si verifichino certi presupposti (come avviene, ad esempio, nei contratti a tempo indeterminato in cui è concesso ad ognuna delle parti di recedere dal contratto a condizione che ne dia congruo preavviso alla controparte).
Per quanto riguarda gli effetti del contratto, quindi, il suo contenuto c’è da dire che in teoria, le parti, nei limiti stabiliti dalla legge, possono liberamente stabilire il contenuto di esso, ma nella pratica, in realtà, esse sono spesso condizionate dalla predisposizione dettagliata del contenuto del contratto da parte dell’impresa fornitrice del bene o del servizio con la quale hanno contrattato, per cui, la loro facoltà di determinare il contenuto del contratto è, nel corso degli anni, diminuita a tal punto da divenire quasi inesistente.
Fortunatamente, soprattutto negli ultimi anni, ci si è resi conto della necessità di un adeguato intervento legislativo in materia, che tutelasse la posizione del contraente debole al momento della stipulazione del contratto con le imprese fornitrici dei servizi che sono oggetto del medesimo contratto.
E’ appunto questa la tematica di cui ci occuperemo nel prosieguo della mia tesi.

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1 Introduzione La tematica che tenterò di affrontare nella mia tesi è quella relativa alla tutela dei consumatori nei contratti bancari e, in generale, nei contratti di credito al consumo; pertanto, ritengo sia opportuno iniziare col dare una definizione generale di contratto prima di approfondire meglio il discorso ed affrontare il tema della tutela del contraente debole al momento della conclusione del contratto.Detto questo, credo sia opportuno ricordare che, per l’art. 1321 del codice civile, il contratto è “ l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale”; esso, dunque, da un lato, è un negozio giuridico bilaterale, in quanto l’accordo deve essere concluso da almeno due persone, dall’altro, è caratterizzato dal fatto che deve avere contenuto patrimoniale. Elementi essenziali del contratto sono: l’accordo delle parti; la causa; l’oggetto o contenuto che deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile e la forma, quando è richiesta ad substantiam actus, cioè per la validità del contratto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppe Spadavecchia Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9320 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.