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Compressione Video ed Infrastrutturazione delle Reti di Accesso.

Il traffico IP globale cresce ad un tasso annuale del 34%, e l’aliquota riguardante il video è destinata ad acquisire sempre maggiore consistenza, sino a giungere ad una quota maggioritaria nel 2014. E’ quindi evidente quanto sia cruciale per una telco formulare un’offerta triple play (dati, voce e video) che permetta di aumentare i ricavi medi per utente sul lungo periodo. Il rovescio della medaglia consiste in requisiti di bit rate piuttosto elevati, e così un package triple play spesso si rivela, per un operatore, sinonimo di ammodernamento della rete d’accesso. La migrazione alle next generation access (NGA) networks comporta però un notevole sforzo finanziario (nell’ordine dei miliardi di euro), il quale deve naturalmente essere ben calibrato rispetto alle reali necessità del carrier di servizi Internet: ago della bilancia si rivelano dunque le prestazioni dei video codec, che realizzano la compressione e dunque l’adattamento dei segnali video alle capacità offerte dalle reti di accesso. Lo studio e l’ottimizzazione dei codificatori video permette di dimensionare correttamente i requisiti di bit rate delle applicazioni che l’operatore intende supportare.
Scopo del presente lavoro consiste perciò nell’esplorare le principali tecnologie wired a disposizione sul mercato per realizzare la migrazione verso le NGA networks, studiare gli standard di codifica più diffusi mediante i quali concretizzare il trasporto di sequenze video su IP, per poi concentrarsi sulla valutazione della qualità quale strumento principe nella formalizzazione dei requisiti di bit rate dei servizi desiderati, in modo tale da indirizzare gli investimenti verso l’infrastruttura di accesso più adatta.

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Introduzione 1 Introduzione Il traffico IP globale cresce ad un tasso annuale del 34%, e l’aliquota riguardante il video è destinata ad acquisire sempre maggiore consistenza, sino a giungere ad una quota maggioritaria nel 2014 [1]. E’ quindi evidente quanto sia cruciale per una telco formulare un’offerta triple play (dati, voce e video) che permetta di aumentare i ricavi medi per utente sul lungo periodo. Il rovescio della medaglia consiste in requisiti di bit rate piuttosto elevati, e così un package triple play spesso si rivela, per un operatore, sinonimo di ammodernamento della rete d’accesso. La migrazione alle next generation access (NGA) networks comporta però un notevole sforzo finanziario (nell’ordine dei miliardi di euro), il quale deve naturalmente essere ben calibrato rispetto alle reali necessità del carrier di servizi Internet: ago della bilancia si rivelano dunque le prestazioni dei video codec, che realizzano la compressione e dunque l’adattamento dei segnali video alle capacità offerte dalle reti di accesso. Lo studio e l’ottimizzazione dei codificatori video permette di dimensionare correttamente i requisiti di bit rate delle applicazioni che l’operatore intende supportare. Scopo del presente lavoro consiste perciò nell’esplorare le principali tecnologie wired a disposizione sul mercato per realizzare la migrazione verso le NGA networks, studiare gli standard di codifica più diffusi mediante i quali concretizzare il trasporto di sequenze video su IP, per poi concentrarsi sulla valutazione della qualità quale strumento principe nella formalizzazione dei requisiti di bit rate dei servizi desiderati, in modo tale da indirizzare gli investimenti verso l’infrastruttura di accesso più adatta.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Emanuele Colucci Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 246 click dal 15/06/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.