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Ipotesi di percorso educativo al paziente domiciliare affetto da ulcere venose agli arti inferiori: medicazioni avanzate e qualità di vita

Questa tesi si rivolge agli infermieri (in particolare quelli che lavorano a domicilio), ai famigliari, ai caregivers e soprattutto ai pazienti affetti da ulcere venose degli arti inferiori, è supportata da una scheda di valutazione e una brochure informativa in italiano, inglese e polacco.

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INTRODUZIONE L’idea di questa tesi nasce dalla mia esperienza da studentessa tirocinante in ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). Mi è capitato di assistere Giovanna, una signora con buona dialettica, con cui si può parlare di svariati argomenti. Giovanna è affetta da ulcere venose ad entrambi gli arti ed è assistita dal figlio. Alla signora è stato pre- scritto un bendaggio elastocompressivo che viene eseguito dall’infermiere a cui ero affidata. Giovanna però, mal tollera il prurito che ha alle gambe, perciò dopo qualche giorno dal confezionamento del bendaggio, toglie le medicazioni, si lava le gambe, provvede a lavare le medicazioni, le stende ad asciugare all’aria aperta per poi confe- zionare il bendaggio da sola nonostante le precise indicazioni dell’infermiere e di suo figlio... Il risultato è stato che la ferita non guariva e ci sono state anche complicanze. Da questa esperienza e da ricerche effettuate autonomamente mi sono resa conto che al giorno d’oggi esistono molte linee guida, documenti di posizionamento e quant’altro rivolti al personale sanitario, ma al tempo stesso non ci sono strumenti di informazione adeguati per i pazienti e i famigliari o comunque per chi se ne prende cura. Troppo spesso infatti, nella pratica quotidiana l’infermiere domiciliare si imbatte in persone, che pur assistendo un loro congiunto da tempo, non posseggono conoscenze specifiche, e il loro agire si basa su credenze popolari. D’altra parte, la scarsità di informazione delle famiglie è responsabilità di chi non è riuscito a trasmettere le conoscenze necessarie al caregiver per una corretta ed effica- ce gestione del paziente. ¨ inoltre necessario contestualizzare le informazioni: si de- ve tener conto del livello culturale dell’interlocutore, della disponibilità di tempo, dell’età di chi assiste e delle condizioni economiche in cui vivono. Sempre piø spes- so il nucleo famigliare non riesce a far fronte a queste necessità, e delega l’assistenza ad un “badante”, spesso extracomunitario. A questo scopo nasce l’idea della brochure e della sua traduzione in diverse lingue; a mio parere questo libretto informativo può essere un valido ed immediato strumento di comprensione tra infermiere e paziente, e tra infermiere e caregiver. Lo scopo di questa tesi è quello di informare, sensibilizzare ed educare tutti coloro che vengono a contatto con questo problema o tutte quelle persone che vogliono am- pliare le proprie conoscenze a riguardo.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Federica Fioravanti Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3463 click dal 22/06/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.