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Il counseling psicosessuologico nell'ipospadia

L’ipospadia è una malformazione molto diffusa nella popolazione maschile, la cui scoperta viene fatta durante gli esami di routine sul neonato in ospedale. Dagli studi si riscontra un’incidenza di tale malformazione superiore a 3 bambini per ogni 1.000 nati vivi (Lund et al., 2009). Si presenta tramite un’anomala posizione dell’apertura uretrale esterna, che può trovarsi più o meno vicina rispetto alla sua normale posizione sul glande, sulla superficie ventrale del pene o sul perineo. Sebbene in molti casi l’ipospadia non rappresenti un problema urgente, può divenire fonte di estrema angoscia per i genitori del bambino che ne soffre e una completa comprensione di questa condizione può rendere gli specialisti ancor più capaci di occuparsi accuratamente delle loro preoccupazioni e dei loro dubbi. L’intento del lavoro è quello di fornire una descrizione ampia ed esaustiva del fenomeno, dei suoi risvolti psicosociali e psicosessuali sui pazienti, operati chirurgicamente e non, e soprattutto delle modalità con cui può essere offerta loro una consulenza psicosessuologica. Nel primo capitolo sono descritte le caratteristiche anatomiche principali dell’ipospadia che ne permettono una corretta classificazione, la sua diffusione nella popolazione europea e mondiale, i fattori eziologici che conducono al fallimento del processo evolutivo embrionale, che è la causa diretta dell’ipospadia, ed infine le principali tecniche correttive adottate nel trattamento chirurgico dell’anomalia.
Successivamente, l’attenzione viene posta sulla valutazione dei risultati chirurgici, soprattutto a lungo termine, e sulle conseguenze psicosociali e psicosessuali riportate maggiormente in adolescenza e in età adulta dai soggetti operati chirurgicamente durante l’infanzia e da quelli che, al contrario, non hanno subito nessun tipo di trattamento chirurgico, per verificare se possono godere di un adeguato sviluppo psicosessuale e di un’altrettanto soddisfacente utilizzo di tutte le funzioni sessuali.
Infine, il terzo capitolo è dedicato alla consulenza psicosessuologica per l’ipospadia e per le conseguenze disfunzionali ad essa associate, con particolare riferimento all’approccio integrato nella pratica clinica come modello base per la conduzione del counseling. Nel capitolo sono stati evidenziati due punti fondamentali: l’importanza e la necessità di fornire un sostegno anche ai genitori del bambino con ipospadia, durante la fase diagnostica e nel momento in cui debbano prendere decisioni relative all’intervento chirurgico, e la consulenza specifica per quei casi in cui alcune disfunzioni sessuali maschili (disfunzione erettile, eiaculazione ritardata, anticipata, etc.) si presentano anche a distanza di molti anni dall’intervento, ripercuotendosi non soltanto sull’individuo stesso, ma anche su eventuali partner e sulle relazioni di coppia che con esse instaura.

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6 INTRODUZIONE L’ipospadia è una malformazione molto diffusa nella popolazione maschile, la cui scoperta viene fatta durante gli esami di routine sul neonato in ospedale. Il primo approccio diagnostico nei confronti del bambino ipospadico viene generalmente effettuato, infatti, presso la struttura ospedaliera stessa in cui il bambino nasce. Il neonatologo provvede alla valutazione delle severità dell’anomalia peniena, della presenza dei testicoli e del loro normale posizionamento e, soprattutto, verranno eseguite le indagini diagnostiche di screening tali da valutare la presenza di coesistenti anomalie delle vie urinarie (Marrocco, Vallasciani, 2004; Stokowsky, 2004). Dagli studi si riscontra un’incidenza di tale malformazione superiore a 3 bambini per ogni 1.000 nati vivi (Lund et al., 2009). Si presenta tramite un’anomala posizione dell’apertura uretrale esterna, che può trovarsi più o meno vicina rispetto alla sua normale posizione sul glande, sulla superficie ventrale del pene o sul perineo. Le forme più severe sono solitamente associate ad un incurvamento dell’asta del pene (chordee) (Baskin, Ebbers,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Marina Carlini Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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