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Risk Management in sanità: metodi e strumenti applicati al rischio stress lavoro-correlato, ovvero la gestione del rischio come creazione di valore

La scelta dell’ambito e dell’argomento di questa tesi è dettata dal desiderio di guardare con “occhi scientifici” (per quanto possibile) il mio luogo di lavoro, la mia esperienza lavorativa in quel luogo, i problemi che esso presenta per cercare di individuare delle soluzioni ad essi partendo da una analisi dei vari aspetti, valutando la ricaduta delle difficoltà sul vissuto del personale in termini di stress lavoro-correlato e cercare di individuare degli interventi adatti a ri-motivare il personale, a portare armonia e gratificazione durante l’orario di lavoro anche in momenti economicamente e politicamente difficili come quello attuale. L’elaborato si può considerare composto di due parti: una prima parte teorica in cui vengono illustrati i concetti e le teorie mediante ricerca su materiale cartaceo ed elettronico ed una seconda in cui cerco di applicare la teoria alla pratica, con l’analisi di alcuni momenti lavorativi del mio reparto e proposte migliorative. In riferimento alle teorie e ai metodi del Risk Management, ho messo in evidenza la ROOT CASES ANALYSYS e la FMEA. Per quanto riguarda l’applicazione dei metodi allo stress lavoro-correrlato, ho preso in considerazione il modello proposto dall’ISPEL perché mi è parso quello di maggior riferimento.

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6 1) - INTRODUZIONE Valutando che la medicina è un’arte che si avvale della scienza e della tecnologia, rimane sempre un margine di errore non prevedibile e non calcolabile. Sia perché se è l’uomo che la agisce, l’errore umano non è eliminabile; sia perché il Risk Management è un contenitore troppo stretto per l’arte della medicina. Detto ciò è assolutamente indiscutibile che il suo utilizzo in ambito sanitario possa sicuramente ridurre gli errori e di conseguenza i costi di gestione della eventuale malpractice sanitaria. E’ fuori di dubbio che per essere utilizzabile in modo appropriato e affidabile necessita di costante aggiornamento, studio, ricerca e approfondimento per stare al passo con la ricerca e l’evoluzione delle scienze e delle tecniche mediche e sanitarie. Quello che sicuramente può rallentare il suo percorso evolutivo è la trasformazione che si richiede alle organizzazioni sia in termini di “struttura” che in termini di “cultura”. Il Risk Management NON prescinde dal “sistema organizzazione”, anzi lo considera un fattore-causa/concausa di eventi avversi ed errori. Quindi la trasformazione culturale o meglio l’innovazione culturale che viene richiesta ad una organizzazione sanitaria è il perno per il successo dell’applicazione del Risk Management sia nel trasmettere un diverso concetto di errore, non più con modalità punitiva ma come opportunità, sia per la collaborazione attiva, richiesta a tutti gli operatori del sistema preso in considerazione, con “auto-segnalazioni “anonime, obiettivo ancora lontano. Come indicato dal Dott. Antonino Buscemi “ le organizzazioni ad alta affidabilità, nel cui ambito si colloca la sanità, sono gli esempi tipici dell’approccio sistemico. Tali sistemi si caratterizzano per la preoccupazione ed il disappunto per l’insuccesso, la deferenza alla perizia e la scarsa volontà ad assumere posizioni allineate, la sensibilità alle attività

Tesi di Master

Autore: Claudia Allavena Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5287 click dal 12/07/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.