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La diplomazia cinese in Africa: un esempio di cooperazione strategica

La sorpresa dimostrata da giornalisti e politici occidentali di fronte all’inusuale approccio cinese in Africa è l’ennesima dimostrazione di quanto lontane e diverse siano le nostre culture. La conoscenza della letteratura orientale permetterebbe di accorgersi che i cinesi d’oggi continuare a mettere in pratica gli antichi principi stabiliti da Sun Zi 孫子 nel suo trattato Sun Zi Bing Fa 孫子兵法: “Una strategia senza tattiche è il cammino più lento verso la vittoria. Le tattiche senza una strategia sono il clamore prima della sconfitta ”, “Per combattere il tuo nemico, devi prima offrigli aiuto in modo che lui allenti la sua guardia; per prendere bisogna prima dare ”. Questi sono solo alcuni dei pilastri che il maestro della guerra ha lasciato in eredità al popolo cinese, che ne ha fatto tesoro, sviluppando un pensiero strategico applicabile in tutti i settori diplomatici, oltre che alla vita di ogni giorno. Ed è in questa chiave che dovremmo interpretare la politica di mutuo scambio che si sta sviluppando in Africa, come frutto di un atteggiamento analitico e ponderato basato su antichi ma vividi principi culturali.
Un’altra particolarità che sorprende noi occidentali a proposito di questa relazione, è legata al concetto di cooperazione; infatti siamo abituati a pensare che siano i paesi con una forte e stabile economia, ad aiutare quelli più deboli. Ma il caso sino-africano rovescia anche questo standard, perché la Cina e l’Africa sono entrambi in via di sviluppo, ed è proprio grazie a questa identificazione comune che si accorciano le distanze tra i due popoli; ricordiamo a questo proposito le parole dell’allora presidente Jiang Zemin 江泽民durante il FOCAC del 2000 svoltosi a Pechino: “La Cina è il più grande paese in via di sviluppo al mondo, e l’Africa è il continente con il più alto numero di pesi in via di sviluppo.”
La presenza cinese in Africa ci sorprende nonostante il rapporto tra le due nazioni abbia radici molto antiche.

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4 INTRODUZIONE La sorpresa dimostrata da giornalisti e politici occidentali di fronte all’inusuale approccio cinese in Africa è l’ennesima dimostrazione di quanto lontane e diverse siano le nostre culture. La conoscenza della letteratura orientale permetterebbe di accorgersi che i cinesi d’oggi continuare a mettere in pratica gli antichi principi stabiliti da Sun Zi 孫 子 nel suo trattato Sun Zi Bing Fa 孫子兵法: “Una strategia senza tattiche è il cammino più lento verso la vittoria. Le tattiche senza una strategia sono il clamore prima della sconfitta 1 ”, “Per combattere il tuo nemico, devi prima offrigli aiuto in modo che lui allenti la sua guardia; per prendere bisogna prima dare 2 ”. Questi sono solo alcuni dei pilastri che il maestro della guerra ha lasciato in eredità al popolo cinese, che ne ha fatto tesoro, sviluppando un pensiero strategico applicabile in tutti i settori diplomatici, oltre che alla vita di ogni giorno. Ed è in questa chiave che dovremmo interpretare la politica di mutuo scambio che si sta sviluppando in Africa, come frutto di un atteggiamento analitico e ponderato basato su antichi ma vividi principi culturali. Un’altra particolarità che sorprende noi occidentali a proposito di questa relazione, è legata al concetto di cooperazione; infatti siamo abituati a pensare che siano i paesi con una forte e stabile economia, ad aiutare quelli più deboli. Ma il caso sino- africano rovescia anche questo standard, perché la Cina e l’Africa sono entrambi in via di sviluppo, ed è proprio grazie a questa identificazione comune che si accorciano le distanze tra i due popoli; ricordiamo a questo proposito le parole dell’allora 1 Sun Zi 孫子 , L’arte della guerra 兵 法, trad. di Riccardo Fracasso, 1994, (ed. or.: Sun Zi Bing Fa 孫 子 兵法), cap.1: Riflessioni iniziali. 2 Sun Zi 孫 子, L’arte della guerra, trad. di Riccardo Fracasso, 1994, (ed. or.: Sūn Zi Bing Fa 孫 子兵 法), cap.3: Programmare un’offensiva.

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Silvia Giordano Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4121 click dal 05/07/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.