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L'utilizzo di internet nelle pratiche di Procreazione Medicalmente Assistita: ricerca di informazioni e supporto da parte delle coppie infertili

L'utilizzo di internet nelle pratiche di Procreazione Medicalmente Assistita: ricerca di informazioni e supporto da parte delle coppie infertili.
Il seguente elaborato si propone quindi come un’analisi del ruolo di supporto di internet in caso di infertilità all’interno di una coppia che decide di intraprendere il percorso di procreazione medicalmente assistita. In particolare è approfondita e indagata l’analisi dei limiti e delle risorse che l’accesso e la reperibilità di informazioni sulla rete possono apportare durante questo percorso.
Il lavoro di tesi si suddivide in tre sezioni. Nel primo capitolo un’introduzione all’infertilità e alle sue possibili cause cerca di delineare le principali tecniche di procreazione medicalmente assistita -attualmente praticate in Italia- che meglio aderiscono al tipo di infertilità riscontrato.
Il secondo capitolo fornisce un’osservazione ad ampio raggio del ruolo svolto dall’utilizzo di internet come fonte di informazione e supporto nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Tuttavia la mia attenzione si è focalizzata maggiormente sull’osservazione degli aspetti psicologici ed emotivi che influiscono e determinano il percorso della PMA. A questo proposito ho cercato di indagare le differenti tipologie di utenza che vi ricorrono e i mezzi alternativi ai quali fanno affidamento per ottenere sostegno e consulenza.
Ho rilevato che il ricorso ad internet rappresenta uno degli strumenti alternativi privilegiati dalle coppie infertili ed ha contribuito allo sviluppo di un nuovo tipo di relazione medico-paziente. In particolare la diffusione sempre più estesa della rete, e il suo facile accesso, hanno portato alla creazione di veri e propri gruppi e comunità di supporto online, non solo facilitando lo scambio di informazioni bensì fornendo molteplici risposte alle esigenze mediche di un’utenza specifica.
Il punto chiave dell’analisi si esemplifica nella lettura di internet come strumento di riferimento all’interno di un percorso di coppia problematico come quello della PMA. A questo proposito l’obiettivo non è tanto quello di accreditare la rete come mezzo sostitutivo della pratica sanitaria ordinaria, ma piuttosto come mezzo addizionale e come possibile luogo virtuale di incontro che incentivi la funzione di sostegno psicologico che molto spesso può venire a mancare in un contesto prettamente sanitario.
In ultimo ho quindi cercato di mettere in luce quelli che sono i principali aspetti positivi di internet, ma anche gli aspetti controproducenti a cui il suo ricorso può condurre. Nell’ultima parte di questo elaborato sono presenti a questo scopo numerosi riferimenti a ricerche e studi ad hoc che intendono fornire un quadro completo delle modalità in cui la rete offre il suo supporto, senza però trascurare i risvolti negativi e le difficoltà che possono derivare da questa nuova forma di comunicazione e scambio tra medici e coppie infertili.

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7 INTRODUZIONE Il tema dell’infertilità tocca tra gli 80 e i 168 milioni di persone nel mondo (Vayena, Rowe, Peterson, 2002). Si definisce infertilità l’assenza di concepimento dopo un anno di rapporti non protetti. L’infertilità di coppia è una problematica che grava su una vasta area di persone anche in Italia. Il fenomeno, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce infatti il 15-20% delle coppie nei paesi industrializzati. Le stime attuali rilevano come i valori siano, purtroppo, destinati ad aumentare. In Italia, tenendo conto della coniugalità di circa 300.000 coppie/anno, si ritiene che si riproducano circa 60.000 coppie/anno con difficoltà riproduttive, a cui si aggiungono quelle degli anni precedenti. Tra le principali cause dell’alta percentuale di coppie infertili nei paesi occidentali, vanno sicuramente citate l’epoca tardiva del concepimento, la mancata o tardiva diagnosi di un’eventuale patologia, lo stress, le abitudini al fumo, all’alcol e alle droghe, le malattie sessualmente trasmesse, gli inquinanti ambientali e le condizioni lavorative non adeguate. Su molte delle cause di infertilità si può intervenire promuovendo una corretta informazione, l’adozione di corretti stili di vita, diagnosi tempestive e terapie adeguate. Per tutti questi motivi si va sempre più affermando il ricorso a tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Dal 25 luglio 1978, quando nacque Louise Brown, la prima persona concepita fuori dal grembo materno, si calcola che circa 4 milioni di bambini siano nati grazie a tali procedure (Flamigni, 2011). Una considerevole porzione di pazienti infertili di tutte le fasce socioeconomiche si avvale del web per cercare informazioni sull’infertilità, sulle tecniche di PMA e per ricevere supporto emotivo attraverso blog e forum. Un europeo su quattro naviga su internet per ricevere informazioni riguardo la salute, e oltre il 40% lo considera un modo affidabile per ottenere informazioni (Spadaro, 2003).

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Stefania Musci Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.