Skip to content

Amnesty International in Indonesia

Informazioni tesi

  Autore: Federica Scaringella
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Francesco Montessoro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

Gli ultimi venti anni del secolo scorso hanno visto un crescente fiorire di organizzazioni non governative, che operano in collaborazione con le organizzazioni internazionali generalmente riconosciute; queste ultime non hanno saputo del tutto rispondere a determinate esigenze provenienti dalla società civile su tematiche delicate e complesse come quella relativa ai diritti umani.
Dalla seconda metà del secolo scorso si è assistito alla progressiva e globale affermazione dei principi della dignità umana e della libertà degli individui, ma la comunità internazionale non ha compiuto passi significativi nella tutela dei diritti umani, che sono spesso rimasti lettera morta all’interno delle legislazioni nazionali di fronte al concreto comportamento dei governi. Spesso si assiste alla sola presa in considerazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU da parte di paesi che, nonostante si siano impegnati al rispetto della stessa, nei fatti, attuano politiche che puntualmente calpestano i diritti inalienabili del cittadino.
I governi dovrebbero garantire pienamente tali diritti e loro dovere è di difenderli, in nome di una sicurezza interna che si ripercuota anche a livello internazionale.
Il caso dell’Indonesia, che si è posto prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale in seguito alla drammatica evoluzione degli eventi che hanno portato all’indipendenza di Timor Est, mette in evidenza la debolezza delle diverse organizzazioni internazionali per quanto riguarda il carattere coercitivo e quindi l’efficacia delle loro azioni.
Troppo spesso si è assistito ad una prevaricazione sui diritti fondamentali dell’uomo in nome di una politica strettamente legata ad interessi economici, politica che condiziona fortemente le azioni della comunità internazionale e dimentica il suo vero fondamento: l’uomo e i suoi diritti. Proprio la dipendenza del governo indonesiano da questo tipo di politica ha permesso che i problemi dei diritti civili rimanessero in secondo piano, lasciando la discussione su tali argomenti all’interessamento delle organizzazioni umanitarie.
La mobilitazione mondiale seguita agli avvenimenti di Timor Est del 1999, che ha visto in prima linea le organizzazioni non-governative di tutto il mondo, ha dimostrato la forza di quelle associazioni, tra le quali Amnesty International, schierate esclusivamente dalla parte dei diritti umani.
Lo studio dei principi costitutivi di AI, delle sue politiche e delle sue tecniche d’intervento ha messo in evidenza come un’organizzazione fondata sull’impegno di volontari possa incidere sull’agire politico internazionale. L’attività d’informazione esercitata da un movimento come AI slegato da interessi politici ed economici, e quindi assolutamente imparziale, ha permesso di conoscere i risvolti storici, politici e sociali dell’Ordine Nuovo, un regime autoritario di stampo militare, condizionato da problemi economici, tensioni etniche, sociali e religiose e caratterizzato da continue violazioni dei diritti umani. Attraverso l’analisi degli eventi storici e politici indonesiani dal 1990 ad oggi si è evidenziata l’attività esercitata da AI e si è giunti alla conoscenza di realtà altrimenti troppo lontane dall’evidenza quotidiana.
Questa tesi si propone di sviluppare uno studio sui casi specifici del contesto storico-politico indonesiano che hanno portato all’intervento di AI. Fra i casi analizzati si è dato particolare risalto alla figura di un noto scrittore indonesiano, Pramoedya Ananta Toer che, in quanto vittima e testimone dell’ascesa del regime dell’Ordine Nuovo, rappresenta non solo un esempio delle violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime di fronte alle divergenze di opinione politica, ma anche il caso tipico per cui nasce e si sviluppa il movimento di AI.
Il lavoro di ricerca è stato svolto attraverso la consultazione di documenti ufficiali delle Nazioni Unite, del Segretariato Internazionale di Amnesty International e grazie alla collaborazione del Coordinatore italiano di AI responsabile dell’area Estremo Oriente-Pacifico, che ha permesso un’approfondita conoscenza ed analisi dell’azione svolta dall’organizzazione in Indonesia.
La denuncia di AI dei continui attentati ai diritti civili e politici in Indonesia non deve rappresentare un caso a se stante, ma un problema per cui, in virtù del principio di universalità dei diritti umani, l’intera comunità internazionale deve sentirsi responsabile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Gli ultimi venti anni del secolo scorso hanno visto un crescente fiorire di organizzazioni non governative, che operano in collaborazione con le organizzazioni internazionali generalmente riconosciute; queste ultime non hanno saputo del tutto rispondere a determinate esigenze provenienti dalla società civile su tematiche delicate e complesse come quella relativa ai diritti umani. Dalla seconda metà del secolo scorso si è assistito alla progressiva e globale affermazione dei principi della dignità umana e della libertà degli individui, ma la comunità internazionale non ha compiuto passi significativi nella tutela dei diritti umani, che sono spesso rimasti lettera morta all’interno delle legislazioni nazionali di fronte al concreto comportamento dei governi. Spesso si assiste alla sola presa in considerazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU da parte di paesi che, nonostante si siano impegnati al rispetto della stessa, nei fatti, attuano politiche che puntualmente calpestano i diritti inalienabili del cittadino. I governi dovrebbero garantire pienamente tali diritti e loro dovere è di difenderli, in nome di una sicurezza interna che si ripercuota anche a livello internazionale. Il caso dell’Indonesia, che si è posto prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale in seguito alla drammatica evoluzione degli eventi che hanno portato all’indipendenza di Timor Est, mette in evidenza la debolezza delle diverse organizzazioni internazionali per quanto riguarda il carattere coercitivo e quindi l’efficacia delle loro azioni. Troppo spesso si è assistito ad una prevaricazione sui diritti fondamentali dell’uomo in nome di una politica strettamente legata ad interessi economici, politica che condiziona fortemente le azioni della comunità internazionale e dimentica il suo vero fondamento: l’uomo e i suoi diritti. Proprio la dipendenza del governo indonesiano da questo tipo di politica ha permesso che i problemi dei diritti civili rimanessero in secondo piano, lasciando la discussione su tali argomenti all’interessamento delle organizzazioni umanitarie.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi