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La traduzione medica e le sue sfide: ernia iatale e reflusso gastro-esofageo

In questa tesi, si è desiderato condividere quelli che si sono dimostrati come veri ostacoli nella traduzione di testi medici nelle due lingue, francese e italiano e nella comprensione di malattie così difficili che influiscono sulla qualità della vita, come il reflusso gastro-esofageo e l’ernia iatale. Da un punto di vista prettamente personale, questa ricerca ha reso possibile il confronto con una materia nuova, per altro molto interessante, e ha aumentato le mie conoscenze. Inoltre, ha portato all’acquisizione di una maggiore dimestichezza con i testi specialistici e a un avvicinamento alla pratica terminologica, permettendo di realizzare un paragone tra varie lingue, come l’italiano, il francese, l’inglese e il romeno.
Il presente lavoro si propone di riuscire a essere un valido supporto alla traduzione specializzata, in particolare alla traduzione medica, e a costituire una base di informazioni per chi è interessato o vuole approfondire concetti come il reflusso gastro-esofageo e l’ernia iatale. La presente tesi non offre certamente un quadro completo di tutto quello che ruota attorno al mondo della gastroenterologia, ma si propone come una buona base di partenza per chi in futuro amplierà questo lavoro o affronterà questi argomenti in campo professionale.

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7 CAPITOLO 1. NOZIONI GENERALI SULLA PRATICA DELLA TRADUZIONE SPECIALIZZATA Troppo spesso le riflessioni sulla metodologia della traduzione specializzata hanno limitato questa disciplina all’ambito della descrizione funzionale dei campi lessicali delle lingue cosiddette speciali. Contrariamente a quanto talvolta sostenuto, le lingue speciali non presentano limitazioni o semplificazioni rispetto alla lingua co mune. Esse sono, infatti, dotate di tutte le potenzialità di natura lessicale, fonetica, morfosintattica, retorica e testuale tipiche della lingua standard. T ali potenzialità vengono regolarmente utilizzate nella costruzione di testi specialistici. “Qualsiasi testo non poetico (secondo la terminologia di Jakobson), qualsiasi testo chiuso (seguendo Eco) rientra in questa categoria. Può trattarsi, per esempio, di specifiche tecniche, normative o contratti, manuali di istruzioni, articoli scientifici o divulgativi, elenchi telefonici, orari ferroviari.” 1 In sede di traduzione, l’attribuzione del testo di partenza a una tipologia rappresenta un primo passo fondamentale nel processo traduttivo, in quanto può essere correlata a determinati aspetti della traduzione da privilegiare: è questo il senso dell’affermazione di Halliday Il testo specializzato non ha una struttura poetica di cui il traduttore debba tenere conto, perciò in caso di problemi di comunicazione tra culture diverse o tra sistemi diversi, si può fare ricorso a note, specificazioni, precisazioni o lievi adattamenti, senza però alterare il passaggio dal testo originale al testo di arrivo. Talvolta si può modificare lievemente la sintassi della frase, cercare sinonimi, abolire ripetizioni, con l’obiettivo di creare maggiore chiarezza e massima leggibilità. 2 Però, la metodologia più immediata e intuitiva per i traduttori specializzati è quella di tipizzare i testi in base al loro argomento, quindi raggrupparli per campi scientifici – medico, economico, informatico, giuridico, ecc. Tassonomie di questo tipo possono essere utili anche per distinguere le specificità di tipi testuali diversi all’interno di uno stesso se ttore disciplinare, ad esempio i testi giuridici in legislativi, giudiziari, contratti, dottrinari. secondo cui “we would not translate a personal diary as if it were a scientific article.” Da qui la necessità di categorizzare i testi da tradurre in tipologie finalizzate alla traduzione. 1 B. Osimo, Manuale del traduttore, Milano, Hoepli, 2011, p. 123. 2 M.A.K. Halliday, Language theory and translation practice, Udine, Campanotto Editore, Rivista internazionale di tecnica della traduzione, n. 0, 1992, p. 20.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Interpretariato e Traduzione

Autore: Ioana Andrada Stal Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.