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La riforma del verso russo nel XVIII secolo

Questa tesi affronta l'importante fenomeno letterario e culturale della riforma del verso russo nel XVIII secolo, avvenuta ad opera di due fondamentali esponenti del classicismo russo: Vassilij Trediakovskij e Michail Lomonosov. La tesi è divisa in due capitoli: nel primo sono illustrate sinteticamente la vita e le opere dei fautori della riforma; nel secondo è trattata l'evoluzione del verso russo fino alla riforma e i suoi successivi sviluppi. La parte finale della tesi è occupata da un'appendice, un glossario di termini metrici italiano-russo, uno spunto molto originale e interessante tuttora inedito nel panorama librario italiano. Voto di laurea: 110/110.

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3 INTRODUZIONE Questo lavoro di tesi nasce al termine di un percorso triennale, durante il quale ho approfondito lo studio della lingua e della letteratura russa, dalle sue origini, la letteratura slava antica e slavo-ecclesiastica, agli autori del XX secolo e del XXI. Su queste basi, quindi, tratterò un fenomeno letterario che ha segnato l’ evoluzione della storia della lingua e della cultura russa: la riforma della versificazione nel XVIII secolo. Il cambiamento radicale nella struttura linguistica e metrica del verso russo avviene in un periodo storico particolare, tra la prima e la seconda metà del XVIII secolo; le riforme statali di tipo economico e sociale dello zar Pietro il Grande si stavano consolidando e la Russia era entrata a far parte del contesto europeo. Il paese adesso aspirava, anche dal punto di vista letterario, ai modelli europei già investiti di indiscutibile fama. Attraverso il movimento classicista, che discendeva e si ispirava al neoclassicismo europeo, fu introdotta in Russia la riforma del verso: dal sistema di versificazione sillabico, che aveva dominato nel secolo precedente, si passò a un sistema di tipo tonico-sillabico. Il nuovo sistema di versificazione si ispirava alla metrica greca e latina, utilizzando anche la terminologia classica dei piedi, anche se non si poteva applicare alla metrica russa il concetto di quantità delle sillabe, ma soltanto distinguerle in toniche o atone. È importante osservare che il passaggio dal sillabismo puro al sistema di versificazione tonico-sillabico seguì un suo percorso graduale, e fu oggetto di accese dispute, di scontri tra punti di vista differenti. I letterati e gli studiosi protagonisti di tale trasformazione non sempre furono concordi su una questione linguistico- letteraria di così ampia portata e che avrebbe profondamente cambiato il metodo di composizione dei versi russi. Per la realizzazione di tale rivoluzione fu di fondamentale importanza l’influsso europeo. Matrici primarie furono, in particolare, il classicismo francese e tedesco. Michail Lomonosov, colui che diede il maggior apporto teorico e pratico all’introduzione del verso tonico-sillabico, aveva trascorso importanti periodi di studio in Germania. Con Pietro I la formazione universitaria prevedeva obbligatoriamente un soggiorno di studio all’estero. La riforma del verso nasce anche e soprattutto perché il classicismo è un movimento normativo, ossia basato sulla sistematizzazione dei generi letterari secondo regole

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Biagio D'Anetra Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 990 click dal 19/07/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.