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Aspetti Tecnici e Psicologici nella gestione dell'emergenza ferroviaria

Il viaggio in treno, anche se maggiormente utilizzato per esigenze lavorative, è per lo più atteso come una piacevole esperienza durante la quale è possibile socializzare, rilassarsi o anche continuare la normale attività lavorativa. Il viaggiatore è molto severo riguardo all’assistenza, alla puntualità, al confort e, in caso di mancanze, la frustrazione si manifesta con disappunto talvolta esagerato. Si fa difficoltà a pensare che la circolazione dei treni sia un meccanismo delicato che spesso viene alterato da piccoli eventi e che la tecnologia che permette un confort adeguato è messa a dura prova da usura e sollecitazioni fisiche continue. Ogni impresa ferroviaria è quindi tenuta a garantire un livello medio tra quello che è il servizio regolare e quello che gli eventi possono determinare come servizio insufficiente. L’analisi del servizio ferroviario deve tenere in giusta considerazione anche la formazione del personale. La particolarità del servizio ferroviario impone aggiornamento costante, attenzione sul lavoro, rispetto scrupoloso delle regole. In caso d’inconveniente è necessario mantenere autocontrollo e lucidità, assicurare informazioni calibrate e, in presenza di gravi anormalità, essere in grado di intervenire con operosità e attivare prontamente la macchina dei soccorsi. Le implicazioni psicologiche dei vari casi possono considerarsi varianti della psicologia dell’emergenza con postumi che possono comprendere disturbi d’ansia, disturbi di personalità, disturbi post traumatici da stress e sindrome da burnout (Weiss, Marmar, Metzler, Ronfeldt, 1995).
Il presente lavoro si suddivide in quattro capitoli. Il primo intende offrire una sintesi dei concetti principali della psicologia dell’emergenza. Il secondo entra nel merito dell’organizzazione ferroviaria europea con particolare attenzione alla rete italiana. Il terzo si propone di mettere in luce gli interventi attuati e attuabili in caso di emergenza ferroviaria. Nel quarto capitolo si riassume ciò che sintonico e distonico può apparire in un intervento di normalizzazione del servizio ferroviario con alcune osservazioni propositive dal punto di vista psicologico. Si precisa che, in tale sede, il riferimento al servizio ferroviario non è specifico verso nessuna impresa ferroviaria, ma vuole essere generalizzato, per quanto possibile, alla realtà dei viaggiatori e degli operatori che sono al centro di ogni tipo d’intervento psicologico.

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- 2 - INTRODUZIONE Le argomentazioni riguardanti la psicologia dell’emergenza richiamano in mente catastrofi per lo piø naturali dove una comunità è pesantemente colpita in tutto ciò che concerne le abitudini, le tradizioni, le strutture. Il concetto di emergenza si può estendere a tutto ciò che riguarda qualsiasi ambito dell’organizzazione umana, in questo lavoro si farà riferimento in modo particolare all’organizzazione ferroviaria, considerando la comunità dinamica dei viaggiatori ferroviari come appartenente ad un contesto regolato da una propria cultura in strutture che possono considerarsi alla stregua di piccole città. L’aspetto psicologico dell’emergenza ferroviaria mette in luce due fattori importanti: • la reazione dell’utente ferroviario di fronte all’emergenza; • la formazione del personale ferroviario, con particolare riguardo al personale dei treni e delle sale operative. Per quanto riguarda l’utente ferroviario, le evidenze psicologiche sono particolarmente interessanti perchØ oltre ai principi della psicologia dell’emergenza rientrano complessi meccanismi della psicologia sociale e della comunità. Infatti, l’assistenza ai viaggiatori assume un ruolo fondamentale. Particolare attenzione deve essere prestata alla comunicazione dei messaggi ai viaggiatori evitando allarmismo e codici

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Facoltà di Medicina e Psicologia

Autore: Giuseppe Di Maria Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 896 click dal 25/07/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.