Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

il delitto di turbata libertà degli incanti e il procedimento di scelta del contraente

La tesi affronta il tema della turbata libertà degli incanti(artt. 353, 354 c.p.) nelle gare pubbliche indette dalla pubblica amministrazione analizzando tale delitto alla luce della novella 136/2010 che prevede, anche, l'introduzione del nuovo articolo 353 bis e l'estensione della tutela penala ad una fase precedente la pubblicazione del bando.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE L’approfondimento della tutela penale della libertà di concorrenza nelle gare pubbliche rinviene le proprie ragioni di interesse anzitutto nello speciale rilievo annesso da sempre a questa tematica nel diritto positivo. La predisposizione sin nell’assetto originale del codice attualmente in vigore di un apposito apparato repressivo per gli illeciti commessi negli incanti - formato dal binomio composto dal delitto di turbativa d’asta di cui all’art. 353 c.p. e da quello di astensione dagli incanti di cui all’art. 354 c.p. -, insieme alla presenza di fattispecie analoghe nel codice Zanardelli e, ancora più indietro nel tempo, in taluni codici preunitari, segnalano la persistente attenzione del legislatore per la cura di questo determinato settore di operatività dei pubblici poteri. Attenzione che si è di recente nuovamente manifestata, dimostrando la sua perdurante attualità, per il tramite dell’intervento novellatore, dovuto alla legge 13 agosto 2010, n. 136 - intitolata: «Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia» -, entrata in vigore il 7 settembre 2010, con cui è stato bruscamente inasprito il carico sanzionatorio collegato al delitto di turbativa d’asta - se prima era stabilita una pena detentiva non superiore a due anni di reclusione, l’art. 9 della novella ha delineato una nuova cornice edittale che prevede ora la reclusione da sei mesi fino cinque anni - ed è stato introdotto, peraltro all’interno di un titolo del codice già piuttosto affollato - quale quello dei reati contro la pubblica amministrazione - il delitto di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente di cui al nuovo art. 353-bis c.p.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gennaro Nunziata Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1282 click dal 27/07/2012.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.