Skip to content

Inflation Targeting:aspetti teorici ed empirici

Informazioni tesi

  Autore: Giovanna Notarnicola
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi del Salento
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Finanza
  Relatore: Marco Di Cintio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

INTRODUZIONE

Negli anni, diverse strategie di politica monetaria, sono state perseguite dalle Banche Centrali. Esse si differenziano, sia in termini di obiettivi principali che si propongono di raggiungere, sia in termini di modalità con cui ottenerli.
Principalmente, esistono due linee teoriche che divergono per la considerazione del legame tra stabilità dell’economia e conduzione della politica monetaria. Secondo una di queste correnti, quella che fa riferimento a Friedman, l’economia è intrinsecamente stabile e manovre monetarie discrezionali sono sconsigliate in quanto destabilizzanti del sistema. Invece, secondo il filone contrapposto, quello che fa riferimento a Keynes, l’economia, essendo instabile, è soggetta a crisi e shock ricorrenti, quindi sono indispensabili manovre discrezionali.
In particolare, il dibattito si è concentrato su due approcci denominati, rispettivamente, monetary targeting e inflation targeting.
Nello specifico, il monetary targeting si basa su un obiettivo intermedio concernente il tasso di crescita dell’aggregato monetario scelto, cioè su variabile che a differenza del tasso di inflazione è più facilmente controllabile. L’obiettivo intermedio opera come una regola che l’autorità monetaria è tenuta a seguire.
Al contrario, l’inflation targeting si basa sul perseguimento, da parte della Banca Centrale, di un tasso di inflazione obiettivo che viene quantitativamente definito e che cerca di raggiungere senza fare leva su variabili intermedie, ma utilizzando il tasso di interesse come variabile strumentale. Essendovi discrezionalità, la Banca Centrale è libera di muovere la variabile strumentale in risposta ai vari shock che si manifestano nell’economia al fine di mantenere il livello inflattivo promesso.
Da questa suddivisione si percepisce chiaramente come la scelta tra regole e discrezionalità è essenzialmente una scelta che si lega ad una assunzione riguardante la stabilità dell’economia, ed in particolare del mercato monetario. L’obiettivo di questo elaborato è proprio quello di analizzare le relazioni esistenti tra il mercato monetario e le scelte di politica monetaria.
In tale ottica, si effettuerà un’analisi delle fondamentali teorie sulla domanda di moneta che sono state proposte in letteratura. Lo studio si soffermerà sulle caratteristiche che la funzione di domanda di moneta assume nei due apparati teorici, specie in termini di stabilità e di trasmissione degli impulsi di politica monetaria.
Il solo aspetto teorico-fondamente, seppur essenziale, risulta insufficiente per far si che i banchieri centrali operino delle scelte reali circa la conduzione della politica monetaria. Ben noto è che ogni teoria, essendo ottenuta tramite un processo logico-induttivo, risulta valida sotto certe ipotesi. È quindi importante per il banchiere centrale capire quale apparato di ipotesi risulta più conforme al sistema economico-finanziario nel quale opera.
A tal proposito, verranno esposte alcune tra le principali metodologie di misurazione empirica della domanda di moneta. Di esse verranno analizzate analogie e differenze con i modelli teorici, nonché possibili interpretazioni dei risultati ottenuti alla luce delle stesse assunzioni teoriche. Si metterà in evidenza che le analisi empiriche, essendo effettuabili con metodi molti differenti tra loro, sia per quanto riguarda il rilevamento dei dati e la costruzione del modello, sia per quel che concerne le metodologie matematiche di estrazione di alcuni valori caratteristici dai dati, non costituiscono una base univoca per la scelta di un regime di politica monetaria piuttosto che un altro. Tale scelta risulta determinata più da questioni di tipo storico-politico-istituzionale, che da analitiche e tecniche analisi empiriche.
Nell’ultimo capitolo, dopo una brevissima analisi storica, verranno analizzate tutta una serie di problematiche che i modelli classici di inflation targeting presentano e si vedrà come essi perdano efficacia nel momento in cui non risultano verificate delle ipotesi forti circa la stabilità dei mercati finanziari e la distribuzione degli shock. Come soluzione a questi problemi verrà analizzato un modello ibrido di politica monetaria proposto da Söderström, che consiste nell’assegnazione ad una Banca Centrale, operante in regime di inflation targeting, di un obiettivo sulla crescita della moneta.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione III INTRODUZIONE Negli anni, diverse strategie di politica monetaria, sono state perseguite dalle Banche Centrali. Esse si differenziano, sia in termini di obiettivi principali che si propongono di raggiungere, sia in termini di modalità con cui ottenerli. Nell’ultimo ventennio, la maggior parte delle Banche Centrali dei paesi OCSE ha fissato come obiettivo primario la stabilizzazione dell’inflazione, nella consapevolezza che, eliminando le distorsioni sul livello dei prezzi, si possa aprire la strada verso la crescita dell’output e la riduzione della disoccupazione. Sebbene la dottrina sostenga sostanzialmente le scelte dei banchieri centrali per quel che concerne gli obiettivi, la stessa è profondamente divisa su quali siano le modalità più opportune per raggiungere tali obiettivi. Principalmente, esistono due linee teoriche che divergono per la considerazione del legame tra stabilità dell’economia e conduzione della politica monetaria. Secondo una di queste correnti, quella che fa riferimento a Friedman, l’economia è intrinsecamente stabile e manovre monetarie discrezionali sono sconsigliate in quanto destabilizzanti del sistema. Invece, secondo il filone contrapposto, quello che fa riferimento a Keynes, l’economia, essendo instabile, è soggetta a crisi e shock ricorrenti, quindi sono indispensabili manovre discrezionali. In particolare, il dibattito si è concentrato su due approcci denominati, rispettivamente, monetary targeting e inflation targeting. Nello specifico, il monetary targeting si basa su un obiettivo intermedio concernente il tasso di crescita dell’aggregato monetario scelto, cioè su variabile che a differenza del tasso di inflazione è più facilmente controllabile. L’obiettivo intermedio opera come una regola che l’autorità monetaria è tenuta a seguire. Al contrario, l’inflation targeting si basa sul perseguimento, da parte della Banca Centrale, di un tasso di inflazione obiettivo che viene quantitativamente definito e che cerca di raggiungere senza fare leva su variabili intermedie, ma utilizzando il tasso di interesse come variabile strumentale. Essendovi discrezionalità, la Banca Centrale è libera di muovere la variabile strumentale in

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

politica monetaria
bce
inflazione
inflation targeting
domanda di moneta
modelli empirici
teoria quantitativa della moneta
monetary tergeting
tasso di crescita della moneta
hybryd inflation targeting
framework operativo bce
aggregazione dei dati
modello di akerlof-milburne
modello di baumol-tobin
modello di soderstrom
neutralità della moneta
stima empirica domanda di moneta
domanda di moneta keynesiana

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi