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Eurobond: uno strumento per risolvere la crisi europea

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Riviello
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia ed Intermediazione finanziaria
  Relatore: Amedeo Amato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 186

La crisi finanziaria che ha colpito l’Europa, comunemente chiamata crisi dei debiti sovrani, ha portato alla luce tutti i problemi, mai affrontati, dell’Unione. Le principali criticità messe in evidenza da questa situazione di massima allerta sono molteplici: dall’assenza di controlli sull’indebitamento dei paesi membri, alla mancata armonizzazione fiscale ed economica; dalle divisioni politiche interne, alla carenza di decisioni certe. Se i tempi per un’unificazione politica, probabilmente, non sono ancora maturi, e sarebbero comunque troppo lunghi per poter dare delle risposte immediate su come gestire la crisi attuale, di più facile attuazione, invece, risulterebbe un’unificazione a livello fiscale e di gestione del debito. Al riguardo, sono state fatte diverse proposte che hanno raccolto sia approvazioni che dissensi, entrambi autorevoli.
Nei prossimi capitoli, mi soffermerò sulle varie proposte portate avanti nel tempo per dare all’Europa quell’unione nella gestione del debito che tanto avrebbe potuto aiutare negli anni passati e che tanti vantaggi potrebbe portare in futuro. A tal proposito, anche se i progetti avanzati vengono comunemente definiti proposte sugli Eurobond, all’interno di questa categoria sono comprese idee molto eterogenee, accomunate dall’unica finalità di creare uno strumento di debito unitario per tutti i paesi europei. La prima parte del mio studio riguarda i piani avanzati fino ad ora per pervenire ad uno strumento di debito unitario o, comunque, ad un meccanismo di gestione delle crisi sovrane, mentre la seconda analizza quanto, ad oggi, è stato fatto dalla Comunità Europea e dalla Banca Centrale Europea per contrastare la crisi.
Verranno esaminate le seguenti proposte:
• Gli Unionbond (e una loro variante chiamata Projectbond),
proposti dal presidente della Commissione Europea Jacques Delors nel libro bianco “Crescita, competitività, occupazione” del 1993;
• Gli Eurobond, proposti dall’ex-ministro Giulio Tremonti e dal presidente Jean-Claude Junker nel Dicembre 2010 sulle pagine del Financial Times;
• Gli Eurounionbond, proposti da Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore nell’Agosto 2011;
• I Blue bond, proposti da Jacques Delpha e Jakob Weizsäcker nel Maggio 2010;
• I Senior/Junior bonds, proposti da Hans-Joachim Dübel sulle pagine del Centre for European Policy Studies Policy Brief nell’Agosto 2011;
• L’European Crisis Resolution Mechanism, proposto dai professori François Gianviti, Anne O. Krueger, Jean Pisani-Ferry ed André Sapir nel Novembre 2010;
• Gli Stabilitybond, unica tipologia di bond sovranazionali emessi in Europa;
• Le manovre attuate dalla BCE dallo scoppio della crisi ad oggi.

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  1   1 Introduzione. La crisi finanziaria che ha colpito l’Europa, comunemente chiamata crisi dei debiti sovrani, ha portato alla luce tutti i problemi, mai affrontati, dell’Unione. Le principali criticità messe in evidenza da questa situazione di massima allerta sono molteplici: dall’assenza di controlli sull’indebitamento dei paesi membri, alla mancata armonizzazione fiscale ed economica; dalle divisioni politiche interne, alla carenza di decisioni certe. Se i tempi per un’unificazione politica, probabilmente, non sono ancora maturi, e sarebbero comunque troppo lunghi per poter dare delle risposte immediate su come gestire la crisi attuale, di più facile attuazione, invece, risulterebbe un’unificazione a livello fiscale e di gestione del debito. Al riguardo, sono state fatte diverse proposte che hanno raccolto sia approvazioni che dissensi, entrambi autorevoli. Nei prossimi capitoli, mi soffermerò sulle varie proposte portate avanti nel tempo per dare all’Europa quell’unione nella gestione del debito che tanto avrebbe potuto aiutare negli anni passati e che tanti vantaggi potrebbe portare in futuro. A tal proposito, anche se i progetti avanzati vengono comunemente definiti proposte sugli Eurobond, all’interno di questa categoria sono comprese idee molto eterogenee, accomunate dall’unica finalità di creare uno strumento di debito unitario per tutti i paesi europei. La prima parte del mio studio riguarda i piani avanzati fino ad ora per pervenire ad uno strumento di debito unitario o, comunque, ad un meccanismo di gestione delle crisi sovrane, mentre la seconda analizza quanto, ad oggi, è stato fatto dalla

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