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Progetto ERAS nella Chirurgia Toracica: applicazione e analisi delle attività assistenziali nel preoperatorio

Il progetto ERAS è un programma di interventi multimodale (divisi nelle fasi di pre, peri e postoperatorie), multidisciplinare e integrato (con il coinvolgimento di infermieri, chirurghi, anestesisti, fisioterapisti, dietisti ecc), ideato allo scopo di minimizzare lo stress metabolico e le disfunzioni d‟organo post-operatorie e riportare il paziente, nel minor tempo possibile, all‟autonomia fornendo una risposta alle attuali esigenze di qualità dell‟assistenza e contenimento dei costi (Varadhan et al., 2010).
Il concetto di assistenza perioperatoria multimodale è stato pensato e portato avanti dal Prof. Kehlet a Copenhagen da metà degli anni novanta, ritenendo importante l‟analisi o sviluppo degli elementi costitutivi il sistema assistenziale per migliorare l‟assistenza globale al paziente (Kehlet, 1997). Nel 2001, Fearon K.C., noto chirurgo scozzese, e Ljungqvist O., importante chirurgo svedese, hanno creato l‟ERAS Study Group allo scopo di sviluppare il primo protocollo ideato da Kehlet et al. e condividere questa nuovo modo di vedere l‟assistenza perioperatoria con i colleghi di tutto il mondo istituendo l‟ERAS Society (www.eras.pro) il cui obiettivo è quello di far sviluppare l‟ERAS e divulgarlo in tutto il mondo è creando un database in cui vengono inseriti i dati di tutti i centri che aderiscono alla società allo scopo di raccogliere dati relativi all‟assistenza perioperatoria.
Numerosi sono gli studi e le revisioni della letteratura effettuate negli ultimi anni per la chirurgia del colon e del retto (Khoo et al., 2007, Gatt et al., 2005, Delaney et al., 2003, Anderson et al., 2003), ma anche per la chirurgia ginecologica (Kron et al., 2010, Borendal Wodlin et al., 2010), per le patologie epatiche (Hendry et al., 2010, Van Dam et al., 2008), per la chirurgia del pancreas (Balzano et al., 2008b) per la chirurgia del seno (Arsalani-Zadeh et al., 2011) che, utilizzando i principi dell‟ERAS, hanno rilevato benefici per il paziente, gli operatori sanitari e le aziende ospedaliere.
Questo tipo di impostazione, basato sulla riduzione dello stress postoperatorio, ha determinato un cambio radicale nell‟approccio dell‟assistenza e ha rimesso in discussione dogmi come il digiuno preoperatorio (Story et al., 2009, Fearon et al., 2005, Ljungqvist et al., 2003).

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RIASSUNTO Nel periodo di tirocinio presso l‟U.O. di Chirurgia Toracica ho collaborato con il coordinatore e lavorato con un‟équipe multidisciplinare per l‟implementazione del progetto “ERAS” (Enhanced Recovery After Surgery), un programma di interventi multimodale, multidisciplinare e integrato, ideato allo scopo di minimizzare lo stress metabolico e le disfunzioni d‟organo post-operatorie e riportare all‟autonomia il paziente nel minor tempo possibile, fornendo una risposta alle attuali esigenze di qualità dell‟assistenza e di contenimento dei costi. Il progetto, risponde a un mandato istituzionale che vede coinvolte tutte le Unità Operative Chirurgiche dell‟I.R.C.C.S. Fondazione San Raffaele del Monte Tabor (HSR), tra le quali l‟U.O. di Chirurgia Toracica. L‟argomento ha suscitato in me un particolare interesse, sia per la ricaduta che ha sul paziente sia perché l‟apporto che l‟infermiere può offrire è essenziale per il successo di questo tipo di programmi. Infatti, negli ospedali del nord Europa i veri responsabili dei progetti ERAS sono infermieri: il loro apporto è fondamentale per la riuscita e la realizzazione di un progetto che vede l‟infermiere protagonista essenziale del processo di assistenza, in quanto responsabile, al suo livello di potere, dei Protocolli Assistenziali, che si modellano sui bisogni dei malati. L‟obiettivo di questo elaborato è quello di verificare e valutare la reale applicazione del progetto rispetto ad alcuni elementi del protocollo ERAS che riguardano il periodo preoperatorio. Quindi, a parere di chi scrive, la vera sfida è quella di non applicare pedissequamente ciò che la letteratura e il protocollo ERAS consigliano, ma, partendo da questi assunti, inquadrarli nella realtà e ridefinirli sul singolo paziente. Nell‟impostazione della trattazione si è privilegiato un percorso che partisse dagli aspetti generali del progetto ERAS, per arrivare all‟identificazione del problema, proseguendo nella gestione assistenziale, fino all‟analisi dei risultati. Il primo capitolo ripercorre i cenni storici dell‟ERAS ed il concetto di assistenza perioperatoria multimodale, pensato e portato avanti dal professor Kehlet a Copenhagen da metà degli anni novanta, ritenendo importante l‟analisi e lo sviluppo degli elementi costitutivi del sistema sanitario per migliorare l‟assistenza globale al paziente. Nel secondo capitolo, una breve analisi degli elementi chiave del protocollo ERAS. 2

Tesi di Master

Autore: Osvaldo Librandi Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3707 click dal 31/08/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.