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La Guerra "domestica" in Ghada Samman e Sara Zuhra Lukanic

La tesi è un lavoro di confronto tra i due testi letterari "Incubi di Beirut" della scrittrice libanese Ghada Samman e "Le Lezioni di Selma" della scrittrice serba Sara Zhura Lukanic.
Due esperienze a diretto contatto con la guerra raccontate da due autrici entrambe con un back ground giornalistico.
A cavallo tra la cronaca, la storia e le storie dei due romanzi, la tesi ripercorre l'esperienza materiale e personale della guerra di ciascuna delle due scrittrici e ricostruisce i caratteri principali dell'esperienza psicologica, condivisa da entrambe, in relazione alla violenza e alla violazione dell'intimità causata dalla guerra.
Analizzando analogie e differenze presenti nei due testi la tesi giunge quindi a definire il significato più intimo della guerra, visto dagli occhi di due donne in tempi e condizioni di vita differenti. Inoltre il lavoro, amplia il concetto reso dall'espressione comune e diffusa "teatro di guerra", estendendolo anche all'intimità domestica dell'individuo, grazie al supporto e riferimento a testi musicali, teatrali e psicologici.

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1 Introduzione Secondo Philippe Lejeune i testi sono scritti da un autore per il lettore e in virtù di ciò un testo funziona soltanto perché sono i lettori a farlo funzionare. Questo genere di discorso Lejeune lo fa in relazione all’esigenza del lettore di comprendere quanto dell’autore ci sia nel racconto che legge 1 . Lo studio di Il patto autobiografico mi ha permesso di comprendere che esistono delle dinamiche letterarie tramite le quali avviene che il lettore identifichi il personaggio di un libro con l’autore. Nel libro Incubi di Beirut l’assenza di un nome attributo dall’autrice alla voce narrante e la narrazione in prima persona portano immediatamente a credere che colei che narra sia la stessa autrice, ed è per questo che nei capitoli del presente lavoro spesse volte la protagonista del libro della Samman viene appellata col nome proprio della stessa autrice, Ghada. Diversamente ne Le lezioni di Selma l’identificazione tra autrice ed io narrante non è immediata e sarebbe anche ingiustificata, vista comunque la distanza tra la Lukanić ed i fatti narrati. Ciò che però in questo secondo libro potrebbe indirizzare il lettore verso l’identificazione tra autrice e narratrice è l’aspetto fortemente emotivo del testo, in cui il livello linguistico, depurato di ogni aulicismo, immerge il lettore in un ambiente quotidiano e familiare, facendogli a tratti credere di essere partecipe di un intima confidenza dell’autrice, o di star leggendo un diario intimo, se si vuole usare la terminologia di Lejeune. I personaggi narrati nei due testi sono comunque a cavallo tra fantasia e realtà. Quello che mi preme evidenziare è che entrambi i testi non sono necessari o influenti nella comprensione diretta dei fatti storici dai quali sono scaturiti; perché essi mettono in chiara evidenza la condizione dell’essere umano di fronte alla catastrofe della guerra. Sia Incubi di Beirut che Le lezioni di Selma si occupano delle guerre civili a cui fanno riferimento non dal punto di vista storico, ma soltanto dal punto di vista dell’impatto tra la Guerra, intesa in senso universale, e l’uomo, o meglio la donna. La guerra di cui si occupano queste due autrici, nei rispettivi testi, è una guerra domestica non tanto perché è una guerra che entra loro in casa, ma perché è un conflitto umano e tutto interiore scatenatosi a partire da un conflitto esteriore. La Samman e la Lukanić dunque vanno dal macrocosmo delle battaglie fratricide tra popoli al microcosmo delle battaglie interiori che ciascuno combatte, e che se possono restare inascoltate in tempo di pace non possono esserlo quando la guerra un giorno le va a trovare. L’io-narrante di Incubi di Beirut vive il conflitto tra la donna che desidera vedere il suo popolo libero attraverso la rivoluzione e l’intellettuale pacifista, mentre Selma vive il conflitto tra la donna borghese e fragile, schiava di un destino 1 PHILIPPE LEJEUNE, Il patto autobiografico, Trad. it. a cura di Franca Santini, Bologna, Il Mulino 1986

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luisa Monforte Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 344 click dal 31/08/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.