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Il delitto di infanticidio tra passato e presente

Informazioni tesi

  Autore: Veronica Iacarella
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Sociologia
  Relatore: Antonio Bonfiglioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

il delitto di infanticidio è presente sin dall'antichità a periodi alterni. questo reato infatti viene più o meno perseguito in base al tipo di società. abbiamo esempi di infanticidio sin dall'antica Grecia, fino ai giorni nostri.
per quanto riguarda l'Italia, il reato di infanticidio è alquanto particolare, poichè segue delle norme molto rigide per poter definire un omicidio del figlio infanticidio. Il reato di infanticidio infatti prevede una pena minore rispetto all'omicidio, sulla base proprio di alcune caratteristiche psico-fisiche presenti al momento della commissione del fatto

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8 INTRODUZIONE L’infanticidio è un fenomeno delittuoso presente in tutte le società, sin dall’antichità. Può essere addirittura rinvenuto come forma di controllo delle nascite, nei periodi di espansione demografica, oppure come reato, talvolta capitale, nei periodi di recessione demografica. Vi è da precisare, tuttavia che è un fenomeno che sta scemando con l’avvento della modernità, delle tecnologie e dello sviluppo economico. Oggi, infatti, a seguito di modificazioni delle leggi riguardanti l’infanticidio, ma anche per effetto degli sviluppi dell’età moderna in termini di servizi e di possibilità in generale hanno fatto registrare sempre un minor numero di casi di infanticidio e, viceversa, un sempre maggiore stupore e sconcerto alla notizia di un reato simile. È facile, infatti, accendendo la televisione, rimanere esterrefatti dalla notizia di una madre che ha ucciso il proprio bambino, considerando inconcepibile un atto simile e mettendolo in relazione subito a sintomi patologici di pazzia. Tuttavia, non sempre si è registrata una reazione simile. Sin dall’antica Grecia, infatti, vi erano diverse concezioni che si sono sviluppate nel tempo e nelle varie società, sui ruoli, sui diritti e sui doveri all’interno della famiglia. Per secoli quindi è stato accettato, ad esempio l’infanticidio di neonati malformati o da parte di madri nubili che uccidevano la propria prole al fine di salvaguardare il proprio onore e quello della propria famiglia. Oggi, invece, questi motivi, come d’altronde il reato in sé, sono fonte di orrore e disapprovazione in quanto considerati inaccettabili sia dalla dottrina religiosa che da quella del diritto. Il reato di infanticidio si è andato quindi modificando nel corso del tempo, fino a giungere ad una concezione più o meno omogenea in tutto l’occidente. Lo scopo di questa tesi è quello di analizzare a grandi linee il percorso storico dell’infanticidio nella legge penale italiana ed europea degli ultimi tre secoli in particolare, fino a giungere alla concezione odierna, alle sue problematiche e alle sue trattazioni principali.

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