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Argiropulo e Cornarius traduttori di Basilio di Cesarea. La terza omelia sull' "Hexaemeron"

Due dotti, il greco Argiropulo e il tedesco Cornarius, realizzano una personale traduzione dell' "Hexaemeron" di Basilio di Cesarea. Il diverso bagaglio culturale degli studiosi fa sì che le due traduzioni siano delle personali interpretazioni dell'opera del Cappadoce. Lo scopo del lavoro è stato quello di confrontare le due traduzioni latine della terza omelia con l'originale greco per definirne affinità e differenze.

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2 INTRODUZIONE Nel presente lavoro confronteremo due traduzioni latine della terza omelia sull‟Hexaemeron di Basilio di Cesarea: quella realizzata dal dotto bizantino Giovanni Argiropulo nel XV secolo e quella del 1540 del medico tedesco Ianus Cornarius. L‟obiettivo è quello di capire le modalità versorie dei due dotti. Nel primo capitolo verrà presentato il profilo biografico di Basilio seguito dall‟elenco delle sue opere, con particolare attenzione all‟Hexaemeron. Il secondo capitolo si articolerà in quattro paragrafi: nel primo si traccerà un excursus dell‟utilizzo delle opere basiliane nel corso del XV e del XVI secolo, soffermandoci soprattutto sul periodo della Riforma; nel secondo paragrafo parleremo dei principali metodi di traduzione diffusi tra il Medioevo e il XVI secolo; nel terzo e nel quarto paragrafo presenteremo rispettivamente la figura dell‟Argiropulo e quella di Cornarius. Nel terzo e ultimo capitolo, dopo l‟analisi contrastiva delle due traduzioni della terza omelia sull‟Hexaemeron condotta paragrafo per paragrafo, ricostruiremo i metodi di lavoro seguiti dall‟Argiropulo e da Cornarius. Seguirà un‟appendice nella quale riporteremo in grafia moderna le due traduzioni latine precedute dal testo greco. Il testo greco di riferimento della terza omelia è quello pubblicato da M. Naldini nel suo volume 1 . 1 Vedi bibliografia.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Graziana Iemmolo Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 368 click dal 05/09/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.