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La manutenzione programmata delle coperture continue

Oggetto di studio dell’elaborato di laurea sono le coperture continue; più precisamente sono state trattate le problematiche inerenti le possibili strategie manutentive.
In primo luogo la tesi affronta le motivazioni e i fenomeni che rendono necessari gli interventi manutentivi, in particolare, l’obsolescenza e il degradamento dei sistemi edilizi; a tal proposito è stato studiato il decadimento prestazionale degli elementi costruttivi nel tempo, l’affidabilità e il relativo tasso di guasto.
Passo successivo dell’elaborato è stato l’approfondire suddetto discorso per quanto concerne l’elemento di fabbrica copertura.
Dopo una classificazione dei vari tipi di copertura, prestando una particolare attenzione a quelle a manto continuo, si sono analizzati i requisisti e le caratteristiche prestazionali richieste a tale elemento; lo studio è proseguito osservando quali siano le anomalie più frequentemente riscontrate e affrontando le differenti patologie cui la copertura è soggetta.
Individuate le patologie sono state passate in rassegna alcune delle soluzioni tecniche atte a eliminare o prevenire tali guasti; successivamente sono state redatte schede di programmazione per illustrare i tipi di controlli da effettuare, gli interventi, eventuali o previsti, e le rispettive cadenze temporali.
In conclusione è stato allegato, a titolo illustrativo, il Piano di Manutenzione relativo ad una delle soluzioni analizzate nel corso dell’elaborato. Quest’ultimo documento si compone di due parti: il Manuale di Manutenzione e il Programma di Manutenzione. Il primo prevede schede d’intervento che esplicitino il “come” intervenire; il secondo, invece, suddiviso a sua volta in tre sottoprogrammi, individua il “quando” intervenire, ovvero le scadenze temporali da imporre e rispettare.

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1 LA MANUTENZIONE I fenomeni di obsolescenza e di degradamento degli organismi edilizi sono spesso una conseguenza di un incapacità dei soggetti che operano nel processo edilizio di integrare tra loro progettazione architettonica, progettazione tecnologica e processo costruttivo. Questa incapacità è legata all’assenza o alla non conoscenza di strumenti adeguati alla valutazione, alla previsione e al controllo dei fenomeni che garantiscono la durabilità di materiali e componenti. Si tratta viceversa di fornire al progettista gli strumenti adatti a progettare in funzione anche delle trasformazioni che si verificano nel corso di questa vita utile a progettare per l’obsolescenza e il degradamento che, inevitabilmente, investiranno l’organismo edilizio a partire dal momento stesso in cui viene progettato. In primo luogo si tratta di acquisire livelli di conoscenza adeguati a stimare preventivamente la durabilità dei componenti che, assemblati, costituiranno l’edificio. Ma la durata di vita di un elemento tecnologico è sostanzialmente condizionata dai modi in cui esso tende a trasformarsi nel tempo, modi che a loro volta sono determinati probabilisticamente dalle condizioni, ambientali ecc., in cui avviene tale trasformazione. E’ allora necessario, prioritariamente, valutare le modalità con cui avvengono i processi di trasformazione stimando le modificazioni dei loro valori di affidabilità e tasso di guasto. Cioè, in sostanza, valutare la dinamica dei loro comportamenti nel tempo di vita utile. E’ indispensabile che il progettista sia in grado di valutare preventivamente la facilità con cui un componente o un subsistema possano essere riparati o sostituiti. Di valutare cioè il grado di

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Gianluca De Riggi Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.