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I paradossi del turismo contemporaneo. Analisi sociologica del turista alla ricerca di autenticità e libertà

L’esperienza del viaggio ha sempre esercitato grande attrazione sull’individuo, in tutte le epoche storiche, sino ad arrivare ai giorni nostri. La parola viaggiare evoca associazioni con l’esotico, l’onirico, la realizzazione interiore e la scoperta di sé, ma anche con concetti meno elevati, quali il piacere e il divertimento. E infatti, le motivazioni che portano alla decisione di partire sono molto differenziate tra loro, e portano tutte a diverse tipologie di viaggio. Ma ciò che accomuna i vari viaggiatori di ogni provenienza, destinazione ed epoca è la volontà di fare esperienza di una realtà “altra”, e cioè diversa dalla realtà della vita quotidiana.
Ognuno di noi ha avvertito almeno una volta nella vita questo bisogno di evasione, che potremmo considerare quasi innato nella natura dell’essere umano. Tutti siamo o siamo stati almeno una volta turisti.

In questo elaborato si vuole analizzare in chiave sociologica il turismo contemporaneo, principalmente nella tipologia di viaggio organizzato “tutto compreso”. In particolare, si vogliono evidenziare alcuni aspetti paradossali che l’individuo della società moderna si trova inevitabilmente ad affrontare nel momento in cui decide di intraprendere il viaggio. Egli parte perché motivato dalla ricerca di esperienze nuove ed autentiche, ma si imbatte in una realtà di per sé artefatta ed inautentica; parte inoltre per necessità di evadere dalle costrizioni della vita quotidiana, ma la destinazione turistica è in realtà altrettanto razionalizzata e controllata.
Nel primo capitolo viene esaminato il concetto di turismo contemporaneo, cercando di restringere il fenomeno, di per sé estremamente vasto e complesso, in modo da chiarire l’oggetto dell’analisi. Viene analizzato anche il concetto di motivazione turistica, e quindi individuate le diverse modalità attraverso le quali essa influenza i comportamenti dei turisti.
Nel secondo capitolo viene presentato il primo paradosso dell’esperienza turistica, ovvero l’inautenticità. Viene messo in evidenza il carattere di rappresentazione della vita quotidiana in generale e quindi dell’esperienza turistica più in particolare, attraverso l’applicazione di una serie di elementi tipici dell’attività drammaturgica alle attività turistiche. Quindi viene esaminato in che modo l’industria del turismo, ma anche lo stesso turista, siano artefici alla manipolazione della realtà turistica, attraverso la partecipazione ad un processo di riproduzione ed “etichettatura” delle varie località e attrazioni turistiche, processo che viene qui definito come “relazione sight-marker”.
Nel terzo capitolo si passa ad esaminare il concetto di controllo sociale, che costituisce il secondo paradosso del turismo contemporaneo. In primo luogo ne viene chiarita la motivazione, ovvero la necessità di sicurezza avvertita dal turista; quindi vengono esposte alcune delle modalità attraverso le quali il controllo viene esercitato. Viene inoltre introdotto il concetto di McDonaldizzazione, inteso come modalità di razionalizzazione e strutturazione di vari ambiti della società moderna, e se ne presenta quindi un’applicazione al settore turistico.
A conferma delle teorie dell’elaborato, nel quarto capitolo viene presentato lo studio di un caso empirico, ovvero la Casa di Giulietta a Verona, quale esempio emblematico di attrazione turistica inautentica, ma interessante anche dal punto di vista del controllo sociale.
Seguono infine alcune conclusioni di carattere generale sui temi argomentati nell’elaborato. In particolare, si vuole sottolineare ancora una volta come i concetti di inautenticità e controllo sociale siano collegati tra loro, e come sia importante per il turista-consumatore essere consapevole della realtà paradossale costituita dall’esperienza turistica.

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1 INTRODUZIONE “Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno” (Guy de Maupassant, Al Sole, 1884). L’esperienza del viaggio ha sempre esercitato grande attrazione sull’individuo, in tutte le epoche storiche, sino ad arrivare ai giorni nostri. La parola viaggiare evoca associazioni con l’esotico, l’onirico, la realizzazione interiore e la scoperta di sé, ma anche con concetti meno elevati, quali il piacere e il divertimento. E infatti, le motivazioni che portano alla decisione di partire sono molto differenziate tra loro, e portano tutte a diverse tipologie di viaggio. Ma ciò che accomuna i vari viaggiatori di ogni provenienza, destinazione ed epoca è la volontà di fare esperienza di una realtà “altra”, e cioè diversa dalla realtà della vita quotidiana. Ognuno di noi ha avvertito almeno una volta nella vita questo bisogno di evasione, che potremmo considerare quasi innato nella natura dell’essere umano. Tutti siamo o siamo stati almeno una volta turisti. In questo elaborato si vuole analizzare in chiave sociologica il turismo contemporaneo, principalmente nella tipologia di viaggio organizzato “tutto compreso”.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Rossella Baratta Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3522 click dal 06/09/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.