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Valutazione dei lavori in corso nel settore edile: fattispecie di evasione

Il presente lavoro si pone l’obiettivo, dopo aver esaurientemente esaminare l’aspetto contabile e fiscale che caratterizza la valutazione dei lavori in corso da parte delle imprese edili, di identificare ed analizzare le possibili fattispecie di evasione che contraddistinguono questa importantissima voce di bilancio.
Nel settore edile, la principale posta di bilancio che meglio si presta ad essere oggetto di pratiche fiscali scorrette è senza dubbio la voce “rimanenze di lavori in corso”.
Queste condotte illecite sono poste in essere con l’intento di abbattere il reddito fiscale e di conseguenza il carico tributario.

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1 INTRODUZIONE Il presente lavoro si pone l’obiettivo, dopo aver esaurientemente esaminare l’aspetto contabile e fiscale che caratterizza la valutazione dei lavori in corso da parte delle imprese edili, di identificare ed analizzare le possibili fattispecie di evasione che contraddistinguono questa importantissima voce di bilancio. Nel settore edile, la principale posta di bilancio che meglio si presta ad es- sere oggetto di pratiche fiscali scorrette è senza dubbio la voce “rimanenze di lavori in corso”. Queste condotte illecite sono poste in essere con l’intento di abbattere il reddito fiscale e di conseguenza il carico tributario. Soprattutto nel settore edile quindi, nell’ambito dell’ampia categoria delle “rimanenze” di fine esercizio, rivestono particolare importanza quelle relative ai lavori in corso. Rientrano in tale concetto le rimanenze di prodotti in corso su ordinazione (commesse), di prodotti in corso di lavorazione (beni merce) e di prodotti strumentali all’attività d’impresa costruiti in economia. Il fatto che la lavorazione, di breve o di lunga durata (ossia inferiore o su- periore a dodici mesi), sia in corso alla data di chiusura dell’esercizio, com- porta la necessità di una valutazione dei beni che si stanno realizzando. Le suddette tipologie di lavori in corso hanno in comune la problematica legata al calcolo dei singoli costi, che determinano il valore del bene oggetto di valutazione, e dei ricavi di competenza. La necessità di reperire tali informazioni da parte dell’impresa, presuppone l’adozione di un sistema contabile che permetta di ottenere un flusso in uscita di dati con i quali esercitare il controllo del processo produttivo, i tempi di re- alizzazione, l’analisi ed il monitoraggio dei costi di produzione. Questo flusso

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Marco Lombi Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1594 click dal 13/09/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.