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Islam, politica e società in Sudan 1969-1989

Il presente lavoro analizza l’importanza rivestita dall’islamismo politico in Sudan nel periodo 1969-1989, concentrando l’attenzione sui Fratelli Musulmani guidati da al-Turābī. L’obiettivo è cercare di delineare le cause politiche, economiche e sociali che contribuirono all’espansione del movimento, il quale giocò un ruolo da protagonista nel periodo preso in considerazione e giunse poi al potere nel 1989 con il golpe di al-Bašīr. La tesi si divide essenzialmente in tre parti.
Nella prima, corrispondente al primo capitolo, viene analizzato il contesto storico, politico ed economico del ventennio preso in esame. Dopo una breve illustrazione degli avvenimenti del primo periodo post-indipendenza, si passa ad una dettagliata analisi del regime di Nimayrī (1969-85), in maniera da porre le basi per comprendere lo sviluppo dell’islamismo politico. Il capitolo si conclude esaminando il contesto del terzo periodo parlamentare, antecedente il colpo di stato del 1989.
Il secondo capitolo, che rappresenta la seconda parte, si apre con una breve spiegazione delle origini e dello sviluppo dell’islamismo politico; segue poi un’analisi dell’ideologia di al-Turābī, utile per comprendere la successiva espansione dei Fratelli Musulmani, e una disamina dell’iniziale attività di questi ultimi in Sudan.
La terza parte (capitoli terzo e quarto) costituisce il nucleo del lavoro, poiché esamina le cause politiche, sociali ed economiche che permisero ai Fratelli Musulmani di espandersi e diventare un movimento di massa.
Il terzo capitolo si divide in due sezioni: nella prima vengono illustrate le attività in campo politico dei Fratelli Musulmani e, in misura minore, degli altri partiti islamici, durante il regime di Nimayrī, analizzando le ragioni che permisero agli islamisti di occupare un ruolo di primo piano all’interno della politica sudanese. Nella seconda sezione vengono prese in esame le attività economiche e sociali dei Fratelli Musulmani, cruciali per la loro espansione.
L’ultimo capitolo segue lo stesso schema del precedente, con una prima parte dedicata alle attività politiche dei Fratelli Musulmani e una seconda che prende in esame il loro impegno a livello sociale ed economico.

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7 INTRODUZIONE Il 26 ottobre 2011 il periodico italiano ‘Limes’ ha pubblicato nel suo sito internet un articolo intitolato ‘Sudan, una nuova Costituzione per vecchi conflitti’ 1 , in cui si tratta il tema della nuova Costituzione islamica che dovrebbe venire approvata a partire da dicembre 2011 2 . Tuttavia, nonostante il 98% della popolazione professi la religione islamica, esistono ancora dei gruppi cristiani e animisti che vivono nel Nord Sudan, i quali temono ora una escalation delle rappresaglie che inasprirebbero un conflitto interno che ha sconvolto il paese dal 1955 al 2005, anno in cui è stato siglato il Comprehensive Peace Agreement. L’adozione di un tale costituzione è già stata appoggiata dall’Iran che si è impegnato a sostenere anche finanziariamente il Sudan 3 e che vedrebbe di buon occhio la progressiva islamizzazione del paese; da qui, poi, altri stati africani potrebbero subire lo stesso processo, innescando una reazione a catena che farebbe la felicità di Aḥmadinejad e degli ayatollah soprattutto dal punto di vista internazionale, considerata la 1 http://temi.repubblica.it/limes/sudan-una-nuova-costituzione-per-vecchi-conflitti 2 Al momento della scrittura del presente capitolo la Costituzione era in fase di approvazione. In seguito verrà approvata proprio nel dicembre 2011. /28302, 02-11-2011. 3 http://temi.repubblica.it/limes/il-sudan-in-crisi-economica-spera-nelliran/27149, 02-11-2011.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mauro Saccol Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 312 click dal 20/09/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.