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L'efficienza del commercio internazionale marittimo nel rispetto dell'ambiente marino

Il rapporto tra il commercio marittimo e lo sfruttamento delle risorse marine, nel loro rispetto e salvaguardia. L'analisi di casi di incidenti navali che hanno comportato l'inquinamento dell'ambiente circostante e il comportamento dei soggetti coinvolti.

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6 INTRODUZIONE Il commercio, come attività di scambio e incontro tra i popoli, è sempre stato il segno che ha contraddistinto la potenza e la sicurezza di uno Stato, il cui metro di sviluppo è spesso coinciso con la capacità, infatti, di mantenere numerosi rapporti di scambio di beni, coprendo distanze sempre maggiori. L’accesso del commercio alle vie navali ha rappresentato il superamento di ulteriori confini, rendendo più fluido e diretto il collegamento tra i popoli: «Al commercio si è unita la Navigazione. Quello è il vincolo, che unisce tutti i popoli, e tutt’i climi [...] Ella, che in verità è la parte più essenziale del Commercio, per la tanta diversità degli oggetti, che ci presenta, per le tante leggi, che la regolano, e per le maggior parte dei vantaggi, che procura al Commercio istesso pare che ne fosse materia distinta, e separata 1 [...]». L’abbattimento dei confini, negli anni, si è tradotto in una sempre maggiore liberalizzazione degli scambi commerciali, favorendo la crescita economica dei Paesi. Nel perseguire questi obiettivi l’incontro con un altro tema molto delicato è stato, però, inevitabile, poichè strettamente collegato proprio alla liberalizzazione del commercio. La spinta all’apertura dei confini, infatti, stimolando l’evoluzione della concezione della tutela dell’ambiente, considerato non più come bene pubblico di ogni singolo Stato ma come patrimonio comune, ha reso evidente la necessità di fornire un sistema di protezione il più condiviso possibile. Dalla questione sono derivati inevitabilmente anche molti contrasti, incrementando il divario tra Nord e Sud del mondo sulle modalità di uso e conservazione del bene ambiente. La presenza di diverse situazioni di sviluppo ha condizionato il rapporto tra gli Stati e, per i paesi non industrializzati, ha comportato un necessario sfruttamento maggiore delle risorse ambientali al fine di sorreggere il confronto economico con i paesi tecnologicamente più evoluti. La creazione, quindi, di una rete commerciale molto fitta, coinvolgendo Paesi diversi con situazioni economico-sociali differenti, ha stimolato il prodursi di una vasta quantità di materiale normativo che interviene a regolare questo tipo di tensione economica, obbligando la Comunità Internazionale a offrire anche un sistema sanzionatorio volto a inibire comportamenti dannosi e favorire una sorta di equilibrio mondiale. 1 M. De Jorio, Storia del commercio e della navigazione. Dal principio del mondo sino a’giorni nostri, Stamperia Simoniana, 1778, 2.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Renato Failla Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1560 click dal 21/09/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.