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Analisi economica di un procedimento antitrust: il caso Microsoft

L’obiettivo del lavoro è quello di analizzare, da un punto di vista economico, il più importante caso antitrust degli anni ‘90, ovvero il procedimento intentato dal Dipartimento di Giustizia americano contro Microsoft. Per inquadrare tale procedimento nel giusto contesto abbiamo descritto la nascita e la successiva evoluzione dell’autorità antitrust e quelli che si ritiene siano gli obiettivi che tale autorità dovrebbe perseguire. Sono state, inoltre, brevemente ricostruite le prime indagini dell’Authority contro Microsoft, fino a giungere al procedimento in esame, che viene descritto ponendo in evidenza gli elementi principali su cui è stato incentrato il dibattimento. L’analisi si sofferma sulle motivazioni economiche a fondamento del procedimento antitrust. Gran parte del lavoro è incentrata sull’analisi del mercato rilevante, del problema della condotta predatoria e del tying, e sulla liceità degli exclusive dealings. Ciascun problema è stato esaminato sia da un punto di vista strettamente teorico, rifacendosi alla principale letteratura, che nel contesto del processo. In riferimento a quest’ultimo punto si è dato rilievo sia alle tesi degli economisti intervenuti nel dibattito che a quelle dei numerosi esperti che, pur non avendo preso parte al processo, hanno avanzato le proprie teorie in merito. Infine, sono state esaminate le sanzioni decise dal giudice e le loro conseguenze sul futuro della Microsoft, del settore del software e sul benessere dei consumatori. Si è, inoltre, cercato di individuare i possibili scenari futuri che saranno determinati dai rimedi decisi dalla Corte.
Dall’analisi condotta sono emerse importanti considerazioni sulle modalità e sui problemi evidenziati dal caso in esame e sul ruolo dell’autorità antitrust nella new economy.

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1 CAPITOLO I Il processo Microsoft Introduzione “… the Court concludes that Microsoft maintained its monopoly power by anticompetitive means and attempted to monopolize the Web browser market, both in violation of § 2. Microsoft also violated § 1 of the Sherman Act by unlawfully tying its Web browser to its operating system. The facts found do not support the conclusion, however, that the effect of Microsoft’s marketing arrangements with other companies constituted unlawful exclusive dealing under criteria established by leading decision under § 1.”1 Con queste parole il giudice Thomas Penfield Jackson ha dato ragione al Dipartimento di Giustizia e ai 19 Stati americani, che il 18 maggio 1998 avevano denunciato la Microsoft Corporation, ed ha condannato quest’ultima per aver violato le sezioni 1 e 2 dello Sherman Act, ritenendola colpevole di aver instaurato un regime di monopolio e di aver adottato comportamenti lesivi della concorrenza. Nonostante il processo di primo grado si sia concluso con una condanna, la vicenda giudiziaria della Microsoft non è terminata, poiché bisognerà aspettare la sentenza della Corte d’Appello e, successivamente, quella della Corte Suprema per conoscere quale sarà il destino della società di Redmond. In ogni caso questo 1 Conclusion of law, paragrafo 1.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Claudia Cantabene Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11005 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.