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La donazione obnuziale

Il tentare di elaborare una stesura sulla donazione in riguardo di matrimonio (detta generalmente donazione obnuziale o propter nuptias) soffermando l’attenzione su quegli aspetti che più interessano la professione notarile rappresenta un compito non facile.
Va da subito detto che tale figura giuridica è stata da sempre oggetto di studi e approfondimenti dei più o meno autorevoli giuristi civilisti. Questo interesse probabilmente va ascritto ai dubbi interpretativi che suscita il tenore letterale della norma di riferimento principale (art. 785) e al suo difficile coordinamento e combinazione con altre norme integrative .
Purtroppo a questo “stato dottrinale” fa fronte una giurisprudenza, soprattutto di legittimità, non particolarmente ricca e netta nel prendere posizione sulle questioni maggiormente configgenti e essenziali per una corretta comprensione dell’istituto (basti pensare che i dibattiti più accesi attengono al momento perfezionativo della donazione obnuziale tale da produrre gli effetti voluti dalle parti).
Di conseguenza, aumenta l’importanza per l’operatore del diritto (rectius il notaio chiamato alla redazione dell’atto) di prendere coscienza delle varie e divergenti posizioni – a dir la verità, tutte munite di adeguati e validi percorsi motivazionali – al fine di conformare nel modo più corretto il caso alla fattispecie astratta voluta dal legislatore, e non solo ai fini tuzioristici.
Si cercherà, pertanto, di non tralasciare tutto quanto (tra opinioni dottrinali e giudicati giurisprudenziali) possa risultare proficuo all’analisi e alla comprensione dell’istituto nella sua prospettiva statica e dinamica.

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4 2. CONFIGURAZIONE GIURIDICA La c.d. donazione obnuziale o propter nuptias, per il semplice fatto di essere contemplata sistematicamente in una apposita disposizione di legge (art. 785 c.c.), rappresenta una figura tipica. Come afferma la stessa rubrica dell’articolo è anzitutto una donazione 2 . E’ agevole, infatti, comprendere come il segmento di disciplina specifico e diverso 3 rispetto a quello della donazione tipica comunque consente di inquadrare la donazione obnuziale all’interno del genus più ampio di donazione: la causa, quale elemento essenziale del contratto, resta quella donativa di cui all’art. 769 c.c. 4 . Valgono, allora, anche per la donazione obnuziale, in via generale e di approssimazione, tutte le norme 5 e le relative problematiche teorico-pratiche dirette a un corretto inquadramento giuridico, non solo in termini causali, del negozio donativo. Sgombrato il campo da possibili dubbi, bisogna andare a porre l’attenzione su quegli elementi di disciplina della donazione obnuziale che espressamente derogano o sono tacitamente incompatibili con la disciplina generale della donazione. Fondamento politico della introduzione nell’ordinamento della donazione obnuziale risiede plausibilmente nel principio del favor matrimonii in base al quale il legislatore è favorevole a che le nascenti famiglie godessero di un apporto economico così da incrementare indirettamente la loro unità, la coesione nel gruppo e facilitarle nel superamento di quelle difficoltà economiche che soprattutto le unioni 2 Cfr Corte Costituzionale 6 dicembre 1958 n. 73 3 Lo stesso discorso vale per le donazioni modali (art. 793) e rimuneratorie (art. 770) 4 “Una parte, per spirito di liberalità, arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un obbligazione”. 5 Es.: la forma pubblica ad substantiam e la soggezione a collazione e a riduzione.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Enrico Areniello Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1485 click dal 01/10/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.