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Materiali e certificazione ambientale degli edifici - Il ruolo dei materiali nella certificazione LEED

L’obiettivo del lavoro di tesi è stato quello di verificare il ruolo dei materiali nell’ambito del sistema di valutazione prescelto (LEED). Per compiere queste valutazioni è stato indispensabile un avvicinamento critico al protocollo in modo da apprenderne le logiche e i meccanismi.
C’e spesso confusione su che cosa si debba intendere come materiale ambientalmente sostenibile. Si va da chi fa coincidere l’efficienza ambientale con la naturalità del materiale a chi sostiene la valutazione LCA come unica strada percorribile per valutare la loro effettiva sostenibilità.
Dopo una fase di acquisizione delle competenze necessarie, la compilazione del protocollo in tutte le sue parti ci ha permesso di comprendere a fondo il funzionamento, le gerarchie e gli attori che di volta in volta sono coinvolti nel processo.
Dal punto di vista operativo siamo partiti da un progetto di edilizia residenziale declinato in tre varianti materiche (calcestruzzo, acciaio e legno) elaborando da queste tre diverse certificazioni LEED con relativo punteggio.
In questo modo è stato possibile verificare gli scostamenti di punteggio esclusivamente riguardanti l’impiego dei diversi materiali e delle differenti soluzioni tecnico-costruttive all’interno del progetto.
Ciò ha consentito di mettere in luce alcune differenze tra le valutazioni dei diversi modelli materici e capire quanto, la scelta dei prodotti da costruzione, incida sul punteggio finale del protocollo di certificazione.

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Capitolo2 Sottocapitolo2.2 il sito di costruzione si trova su un terreno non soggetto a smottamenti e a rischio idrogeologico, il sottosuolo nei primi strati è roccioso e la falda acqui- fera è piuttosto alta. Le fondazioni sono di tipo continuo “a platea” ,realizzate in loco mediante getto in calcestruzzo. Il piano seminterrato è adibito ai locali tecnici per l’impianto termico, cantine e soprattutto ai box; per questo nella progettazione degli elementi di soste- gno strutturali verticali si è da subito tenuto conto del corsello di distribu- zione riservato alle auto, rispettando per legge gli spazi per l’accesso e la manovra. La struttura portante è formata da muri continui in calcestruzzo armato per il piano seminterrato, mentre per i restanti cinque piani fuori terra la struttura è a travi e pilastri. I due di- stinti vani scala di accesso agli alloggi fungono inoltre da controventatura e da consolidamento per l’intero manu- fatto. Le struttura di elevazioni sono realiz- zate con mattoni forati in cotto cer- tificati EPD sul quale viene fissato lo strato isolante a “ cappotto” mediante appositi perni. I setti che vanno a for- mare il perimetro più esterno sono ri- coperti da un sistema di tavelle in cotto montate a secco che si aggrappano a un telaio in alluminio sottostante. Lo spazio occupato dal telaio di soste- gno consente di lasciare un’intercape- dine ventilata tra l’interno e l’esterno nel quale viene ricreato l’effetto cami- no migliorando il comfort termo-igro- metrico degli ambienti interni. I setti che delimitano le grandi logge a sud e l’intera parete nord-ovest hanno uguale struttura del resto dell’edificio ma sono rivestiti con uno strato di in- tonaco tinteggiato. Le chiusure verticali trasparenti sono trattate in modo diverso a seconda del loro affaccio e del compito che devono svolgere ma sono sempre costituite da finestre Schueco con telaio in alluminio isolanto e doppi vetri basso emissivi. Gran parte della facciata sud-ovest è vetrata, composta da infissi che si af- facciano sulle logge esterne e coprono interamente due piani di altezza degli alloggi (tutti duplex); in questo caso i moduli trasparenti sono montati su un’apposita struttura di sostegno in acciaio e possono essere oscurati me- diante l’uso di tende interne. Tutte le altre finestre presenti sono di formato standard, a uno o due battenti dotate di persiane esterne in legno per l’oscura- mento. I solai sono realizzati tutti in latero ce- mento, isolati con uno strato di cana- pa naturale sopra cui viene appoggiato l’alloggiamento per il sistema di riscal- damento a pavimento. Le uniche eccezioni sono costituite dal 2.2 34 2.2 t ipologia costruttiva in calcestruzzo ar Mat o Tipologia cos TRuTTiva in calces TRuzz o a RMaTo l a struttura portante in cemento armato scandisce in maniera rigorosa l’impianto planimetrico definendo tagli e dimensioni delle diverse destinazioni d’uso

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Stefano Nodari Contatta »

Composta da 333 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.