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Il fenomeno della rete d'impresa nel mercato globale

L’espansione nei mercati esteri risulta essere oggi una priorità per tutte le imprese che intendono restare competitive. Tale esigenza si manifesta in modo più o meno marcata, a seconda dell’azienda e del settore che viene preso in considera-zione.
La necessità avvertita dalle imprese, di ampliare il proprio orizzonte com-petitivo, è frutto dei cambiamenti che si sono verificati a livello globale: il crollo della cortina di ferro, la caduta del muro di Berlino, la successiva apertura dei mercati dell’Est Europa e dei mercati asiatici, l’accelerazione dell’innovazione tecnologica, l’aumento del costo delle materie prime, la concorrenza a livello glo-bale e le maggiori esigenze della società che costringono le aziende a crescere a ritmi vertiginosi. Tutto questo ha contribuito a ricercare dei nuovi metodi creativi capaci di migliorare l’elasticità gestionale delle imprese.
Le nuove sfide della globalizzazione e le problematiche dell’attuale crisi economica hanno ampliato tale necessità e hanno riportato alla ribalta il tema dei distretti produttivi e delle reti d’imprese su tutti e tre i livelli dell’ordinamento: lo-cale, nazionale ed europeo.
L’obiettivo di tale lavoro, è analizzare il modello di collaborazione formale che è stato oggetto di una regolamentazione normativa e illustrare come il con-tratto di rete può essere impiegato come strumento per la crescita delle piccole e medie imprese.
In particolare, si vogliono evidenziare i diversi benefici derivanti dalla scelta di aderire ad una rete di imprese, in particolare di carattere fiscale e legati al raggiungimento di una migliore posizione competitiva dell'impresa sul mercato interno ed internazionale, ma si vuole sottolinearne anche gli svantaggi e gli ele-menti necessari per costituirla.

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5 INTRODUZIONE L’espansione nei mercati esteri risulta essere oggi una priorità per tutte le imprese che intendono restare competitive. Tale esigenza si manifesta in modo più o meno marcata, a seconda dell’azienda e del settore che viene preso in considera- zione. La necessità avvertita dalle imprese, di ampliare il proprio orizzonte com- petitivo, è frutto dei cambiamenti che si sono verificati a livello globale: il crollo della cortina di ferro, la caduta del muro di Berlino, la successiva apertura dei mercati dell’Est Europa e dei mercati asiatici, l’accelerazione dell’innovazione tecnologica, l’aumento del costo delle materie prime, la concorrenza a livello glo- bale e le maggiori esigenze della società che costringono le aziende a crescere a ritmi vertiginosi. Tutto questo ha contribuito a ricercare dei nuovi metodi creativi capaci di migliorare l’elasticità gestionale delle imprese. Le nuove sfide della globalizzazione e le problematiche dell’attuale crisi economica hanno ampliato tale necessità e hanno riportato alla ribalta il tema dei distretti produttivi e delle reti d’imprese su tutti e tre i livelli dell’ordinamento: lo- cale, nazionale ed europeo. In passato, sono state realizzate cospicue ricerche e studi sul modello del distretto industriale italiano e su come questo è risultato es- sere il più efficace ed efficiente a rispondere alle crisi petrolifiche degli anni ’70. Il tessuto economico italiano è contraddistinto da piccole e medie imprese sottocapitalizzate, rispetto alle quali il sistema reticolare si pone come la risposta alla crisi economica e al contempo permette loro di essere attori principali nella globalizzazione. Inoltre, una parte dell’imprenditoria italiana ha compreso che per riuscire a competere nelle mutate esigenze del mercato mondiale è necessario comportarsi da grandi, senza però perdere l’individualità e le caratteristiche, che solo una più piccola realtà produttiva è in grado di offrire. È dunque, necessario mettersi in- sieme per collaborare, così da potersi presentare al mercato forti di competenze, risorse e capacità che da soli non avrebbero potuto sfruttare, potendo quindi rea- lizzare prodotti tecnicamente innovativi e complessi.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Rolando Patalocco Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9269 click dal 05/10/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.