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Peculiarità e Funzioni della Fotografia di Moda nello Spazio Comunicativo

L'analisi che ho condotto parte dall'esperienza personale, ovvero dalla partecipazione allo shooting fotografico per la rivista “VIORO Magazine” e “Good Morning Jewellery” con la fotografa di moda Nancy Fina, americana seppur italiana d'adozione. Questa opportunità mi è stata concessa grazie all'esperienza di stage, svolta da novembre a dicembre 2011 presso la redazione Pentastudio di Vicenza che si occupa della realizzazione dei magazine. Il servizio fotografico “It's a matter of feeling”3 si tenne il 30 novembre 2011 presso Erreci Studios di Milano. Incaricata di realizzare le foto del backstage ho aiutato nella scelta dei costumi e imparato come si organizza il “dietro le quinte” di un servizio fotografico.
Nella mia ricerca ho preso in considerazione gli aspetti maggiormente interessanti riscontrati nell'esperienza diretta, tema che sarà il filo conduttore di tutto l'elaborato.
Nella mia indagine mi soffermerò sia sugli aspetti pratici che teorici della fotografia di moda, intendendo riflettere sui tratti costitutivi e sulle peculiarità di tale tematica che ha nell'immagine stampata il suo prodotto finale.

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5 INTRODUZIONE Il momento storico nel quale far partire il concetto di “fotografia di moda” è individuabile nell’ultimo decennio del XIX secolo, favorito dalla messa a punto del procedimento di fotoincisione che ha permesso di stampare su una stessa pagina foto e testo. Nel 1892 sulla rivista parigina “La Mode Pratique” apparve per la prima volta la riproduzione diretta di una fotografia. Alla base di questa svolta decisiva vi fu lo sviluppo tecnologico che svolse nel tempo un ruolo democratizzante: nei primi decenni del Novecento la fotografia era presente nelle testate indirizzate ad un pubblico d'elite mentre i cataloghi rivolti alla massa presentavano il disegno o la riproduzione manuale di tipo bozzettistico; solo alle classi più agiate era quindi concessa la possibilità di riflettersi e immedesimarsi nell'immagine. La moda si serve di strumenti di mediazione 1 che la fissano e proprio per questo ne sollecitano il cambiamento. Oggigiorno, il continuo divenire della moda pare eccessivo tanto che il ritmo delle stagioni sembra sempre più breve e incalzante. Nell'era dell'immagine la fotografia di moda funge da media-azione tecnologica perchØ non si limita a proporre qualcosa che esiste già, ma svolge per la moda un ruolo fondante e istitutivo. Si parla di media-azione perchØ la fotografia aiuta a comunicare la moda che trovandosi in una condizione di continua instabilità necessita di un ausilio che la fermi 2 . All’inizio del XXI secolo la tecnologia fotografica ha seguito un ritmo accelerato in ogni settore: questa rivoluzione che iniziò negli anni ’90 con la disponibilità dei primi programmi informatici come Photoshop per il trattamento delle immagini, non si è ancora fermata. L'analisi che ho condotto parte dall'esperienza personale, ovvero dalla partecipazione allo shooting fotografico per la rivista “VIORO Magazine” e “Good Morning Jewellery” con la fotografa di moda Nancy Fina, americana seppur italiana d'adozione. Questa opportunità mi è stata concessa grazie all'esperienza di stage, svolta da novembre a dicembre 2011 presso la redazione Pentastudio di Vicenza che si occupa della realizzazione dei magazine. Il servizio fotografico “It's a matter of feeling” 3 si tenne il 30 novembre 2011 presso Erreci Studios di Milano. Incaricata di realizzare le foto del backstage ho aiutato nella scelta dei costumi e imparato come si organizza il “dietro le quinte” di un servizio fotografico. 1 Accanto alla fotografia, occorre considerare la televisione, il cinema ed internet. 2 Riflessioni che partono dalla lettura del libro di Claudio Marra, Le ombre di un sogno. Storia e idee della fotografia di moda. Bruno Mondadori, 2009, da p. 39 a 42. 3 Traduzione non letteraria: “è una questione di feeling”.

Laurea liv.I

Facoltà: Beni culturali

Autore: Cinzia Contro Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.