Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Sir Gawain and the Green Knight: figurazione di un eroe mancato

Questo studio è articolato in quattro capitoli e si muove su due direttrici principali: da un lato ho cercato di indagare le caratteristiche stilistiche del testo e dunque la lingua utilizzata, il verso ed in generale le sue origini, con particolare attenzione alle motivazioni storiche e sociali che hanno fatto sì che il testo fosse scritto nelle Midlands occidentali; dall’altro lato ho invece cercato di dimostrare come Gawain non sia più quell’eroe medievale che è prima di tutto cavaliere e cristiano, e come questa nuova immagine di uomo comune sia in realtà lo specchio dell’Inghilterra del tardo medioevo.
Nel primo capitolo presento gli elementi fondamentali che caratterizzano il racconto, in particolare quelli che hanno portato gli studiosi ad individuare il luogo preciso in cui il Gawain-poet ha dato origine al testo e alle influenze esterne che hanno arricchito l’opera di numerosi elementi della cultura celtica e francese.
Sir Gawain and the Green Knight appartiene al genere dell’alliterative revival, un movimento letterario che si diffonde in Inghilterra nel periodo che va dal 1350 al 1500 circa e che presenta stretti legami con una lunga tradizione orale. Un movimento che si è sviluppato grazie ai ‘baroni’ della letteratura, veri e propri funzionari che governavano accanto al re e che occupavano alcune tra le cariche più alte dello stato. Essi appartenevano alla gentry, ovvero la classe nobile locale che aveva il potere perché proprietaria di grandi appezzamenti di terreno.
Nel considerare che il racconto sia uno specchio, o forse, una parodia della società dell’epoca, è importante l’associazione che viene fatta tra i Cavalieri della Tavola Rotonda ed un ordine cavalleresco formatosi in quel periodo ed ancora oggi esistente, l’ Order of Garter. Si è infatti pensato che il Gawain-poet abbia lavorato al servizio di uno dei baroni appartenenti all’ordine e per questo avesse una buona conoscenza dei fatti che lo caratterizzavano.
Il secondo capitolo affronta uno dei temi più discussi nella storia critica del testo, ovvero il ruolo che i personaggi femminili, Lady Bercilak, Morgana, Ginevra e la Vergine Maria, assumono nel racconto. Tali personaggi vengono analizzati sia singolarmente che all’interno di intrecci che fanno in modo che tutte siano in qualche modo collegate tra loro. Interessante è la figura di Morgana, un personaggio ‘virtuale’, assente dall’opera fino al momento in cui ci viene fatto notare che è lei a muovere i fili della storia.
Lady Bercilak sarà la protagonista del terzo canto e anche del terzo capitolo di questa tesi, in cui viene analizzato il gioco della tentazione tra la dama e Gawain, e si esamina la struttura simmetrica del canto. Estremamente interessanti sono i giochi di parole messi in atto dalla donna, ovvero dialoghi imperniati di doppi sensi che creano comicità e allo stesso tempo mettono Gawain in profondo disagio, elemento che subito mostra la debolezza di fondo di questo personaggio, in quanto un vero eroe del medioevo sarebbe stato subito capace di gestire la situazione. Vedremo come il canto è caratterizzato da un climax ascendente che giunge al suo apice nell’offerta del pegno d’amore da parte di Lady Bercilak. Si tratta del girdle, la cintura o fascia verde che sarà fonte della caduta, o meglio, del fallimento del cavaliere.
La cintura verde è insieme al pentangolo uno degli oggetti simbolo del testo, e costituiscono la chiave di lettura dell’intera vicenda. I loro significati sono indagati nel quarto ed ultimo capitolo, dedicato proprio alla simbologia medievale. In questa parte del mio studio entrano in gioco le componenti fondamentali dell’intero racconto ovvero i valori cavallereschi e cristiani ai quali Gawain non riesce a tenere fede. Tra essi spicca il concetto di trawþe, la lealtà che lega a sé tutte quelle virtù di cui si fa simbolo il pentangolo, la stella intrecciata, the endless knot che è presente sullo scudo e sul mantello del nostro cavaliere.
Infine viene analizzata la confessione di Gawain, la riscoperta dei valori cristiani e ciò che fa sì che quella confessione e quella riscoperta siano nulli in quanto il nostro cavaliere mostra di avere più fede in un amuleto donatogli dalla donna che lo ha ingannato piuttosto che nella figura di Dio. Allo stesso modo gli altri cavalieri non riescono a trarre insegnamento dalle vicende vissute da Gawain mostrandosi uomini indegni della stima e della notorietà che tutto il mondo medievale gli riserva.
Ritornando alla citazione che ha aperto questa breve introduzione, attraverso quest’analisi si cercherà di mostrare come Gawain non può più essere l’eroe dei testi antichi perché la società si avviava a dei cambiamenti radicali, in cui anche i valori morali e cristiani avrebbero assunto delle forme diverse.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione “Un eroe non può essere eroe se non in un mondo eroico” 1 Ho voluto introdurre questo studio con la citazione di Nathaniel Hawthorne perché mi pare appropriata al tema che viene affrontato in questa tesi, ovvero il legame che un testo come Sir Gawain and the Green Knight 2 ha col contesto in cui viene prodotto. Si tratta di un poema che ha come protagonista Gawain, uno dei cavalieri più valorosi e leali della Tavola rotonda che però, in questo caso, non si comporta da eroe come ci si aspetterebbe da un personaggio del suo calibro bensì, attraverso le sue azioni, mostra di essere un uomo con le stesse debolezze e gli stessi dubbi di quegli individui considerati comuni. Questo studio è articolato in quattro capitoli e si muove su due direttrici principali: da un lato ho cercato di indagare le caratteristiche stilistiche del testo e dunque la lingua utilizzata, il verso ed in generale le sue origini, con particolare attenzione alle motivazioni storiche e sociali che hanno fatto sì che il testo fosse scritto nelle Midlands occidentali; dall’altro lato ho invece cercato di dimostrare come Gawain non sia più quell’eroe medievale che è prima di tutto cavaliere e cristiano, e come questa nuova immagine di uomo comune sia in realtà lo specchio dell’Inghilterra del tardo medioevo. Nel primo capitolo presento gli elementi fondamentali che caratterizzano il racconto, in particolare quelli che hanno portato gli studiosi ad individuare il luogo preciso in cui il Gawain-poet ha dato origine al testo e alle influenze esterne che hanno arricchito l’opera di numerosi elementi della cultura celtica e francese. Sir Gawain and the Green Knight appartiene al genere dell’alliterative revival, un movimento letterario che si diffonde in Inghilterra nel periodo che va dal 1350 1 Nathaniel Hawthorne, I diari. 2 Tutti i passi del poema riportati di seguito si riferiscono a Sir Gawain and the Green Knigh .L’edizione Tolkien & Gordon, Oxford, (1955). Ogni passo riportato sarà associato ad una nota con la traduzione in inglese moderno.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandra Ferrante Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 596 click dal 12/10/2012.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.