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L'extraterritorialità della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo

L'indagine ha avuto la finalità di analizzare la recente giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani e di altri tribunali di giustizia internazionali relativamente alla protezione dei diritti cogenti riconosciuti agli individui dai numerosi trattati, cercando di comprendere, nello specifico, se le tutele riconosciute dalla C.E.D.U. abbiano validità anche al di fuori dei confini degli Stati aderenti o cessino di averne una volta che, questi stessi Paesi, agiscano in altre aree geografiche del pianeta non direttamente richiamate dalla Convenzione. Una sezione della tesi è dedicata all'applicazione della C.E.D.U. da parte delle corti britanniche.

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Introduzione Il lavoro proposto volge la sua attenzione sul fenomeno della giurisdizione extraterritoriale degli Stati parte della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (C.E.D.U.). L’indagine cercherà di comprendere i meccanismi che stanno alla base del sopraccitato fenomeno, soprattutto, nella misura in cui esso obbliga i Paesi parte al rispetto dei diritti sanciti dalla C.E.D.U. anche al di fuori dei rispettivi confini territoriali, laddove la lesione dei diritti, garantiti agli individui, sia frutto di un’azione o di un’omissione rientrante nella giurisdizione dello Stato membro. Non rari, saranno alcuni riferimenti ad un altro importante Trattato in materia, ossia il Patto sui diritti civili e politici che, come la Convenzione europea, prevede il fenomeno della giurisdizione extraterritoriale degli Stati aderenti. Il primo capitolo mette a fuoco i soggetti del diritto internazionale. È fondamentale capire chi sono gli attori, quali sono le loro prerogative ed i loro limiti, per rapportarli successivamente al tema oggetto della ricerca. Comprendere, ad esempio, l’erosione progressiva subita dal dominio riservato degli Stati, alla luce di una maggiore penetrazione delle norme consuetudinarie internazionali, del diritto pattizio e, principalmente, a partire dal secondo dopoguerra, del diritto cogente (jus cogens), è di notevole importanza per meglio approcciarsi al sistema di tutela dei diritti fondamentali organizzato e sviluppato in Europa dalla Convenzione. Così come risulta non meno importante cogliere il ruolo che ricopre l’individuo nella Comunità Internazionale, se, ad esempio, una sua soggettività affiori o meno nel fatto di detenere la possibilità di presentare ricorsi diretti agli organi preposti, a garanzia dei diritti, dall’Accordo siglato a Roma. Brevemente è stato ritagliato anche uno spazio alle organizzazioni internazionali che, con il loro proliferare dagli anni Cinquanta in poi, hanno posto in essere delle limitazioni alla sovranità statale, limitazioni che, beninteso, sono frutto di una libera scelta da parte degli Stati, che spontaneamente hanno deciso di privarsi di fette della propria sovranità. 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Plastina Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2773 click dal 16/10/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.