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Cooperazione Internazionale e lotta alla criminalità organizzata

Strumenti di cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, con specifico riferimento alle misure adottate in ambito europeo e internazionale per contrastare le organizzazioni criminali operanti a livello transnazionale. Una parte significativa ha poi avuto ad oggetto i rapporti tra l'Italia e gli Stati Uniti in materia di estradizione e di mutua assistenza giudiziaria in materia penale.
L'obiettivo principale della ricerca è stata l'individuazione dei principali strumenti di contrasto al crimine organizzato, con la consapevolezza delle problematiche in tema di cooperazione interstatuale e l'apertura verso forme di tutela sovranazionale.

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Introduzione L'estensione territoriale assunta dai fenomeni criminali rende necessaria l'adozione di nuove strategie e di strumenti idonei a contrastare un fenomeno avente effetti transnazionali. Da alcuni anni in sede internazionale sono stati fatti passi avanti nella predisposizione di misure penali di natura non solo sanzionatoria e dunque repressiva, ma anche preventiva. Il fenomeno della cooperazione giudiziaria non può essere limitato ai Paesi dell'Unione europea, posto che alcune manifestazioni di criminalità organizzata presuppongono rapporti sempre più frequenti con Paesi quali gli Stati Uniti, l'America latina, i Paesi dell'est-europeo. Fatte queste necessarie premesse, diviene quanto mai auspicabile la previsione di strumenti di semplificazione nel caso di attività investigative o processuali che vedano implicate autorità giudiziarie di diversi Stati. In ambito comunitario, una cooperazione efficace richiede il progressivo riavvicinamento degli ordinamenti giudiziari nazionali, con l'introduzione di norme minime comuni in merito alla definizione dei reati e delle sanzioni applicabili nei casi di criminalità transnazionale. Pertanto si auspica una tendenziale armonizzazione delle legislazioni nazionali nell'individuazione di norme uniformi che disciplinino istituti come l'assunzione delle prove e l'utilizzazione processuale delle medesime, operando quanto più possibile nel rispetto del principio del mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie e del progressivo abbandono di posizioni eccessivamente stataliste e non idonee alla realizzazione di uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia. A livello internazionale, l'ostacolo principale alla cooperazione in materia penale è costituito dall'accentuazione delle differenze tra i diversi ordinamenti giuridici. Presupposto indispensabile per un' efficace attività di cooperazione è la conoscenza dei sistemi giuridici degli altri Paesi, soprattutto per quanto riguarda i principi fondamentali e le norme sostanziali e processuali. 7

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marianna Meriani Contatta »

Composta da 532 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.