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Carl Alfred Meier: un pioniere della psicologia analitica

Carl Alfred Meier è ancora poco conosciuto in Italia; fino al 1974, quando aveva ormai settant’anni, di lui non si sapeva praticamente nulla, se non che fosse uno dei tanti analisti allievi di Jung.
In quell’anno furono pubblicati sulla rivista “Il Minotauro”, alcuni suoi scritti dai quali cominciò ad intuirsi l’importanza della figura di Meier per la psicologia analitica.
Meier, che dei classici era un profondo conoscitore, trovò che esistevano analogie tra gli antichi sogni di guarigione e alcune produzioni oniriche di pazienti psichiatrici.
Partendo da una prospettiva junghiana, definì il sogno terapeutico come un grande “sogno archetipico”, in grado di condurre il paziente verso la guarigione. Per la psicologia analitica, i sogni archetipici segnalano bisogni profondi della personalità e indicano in quale direzione cambiare.
Secondo Meier il sogno “che guarisce”, che è riconoscibile da precise immagini simboliche, segna l’inizio della riconciliazione di parti psichiche in conflitto.

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9 INTRODUZIONE Ho incominciato a pormi il problema della tesi diversi mesi fa: le solite domande che ogni studente si pone prima di cominciare questo tipo di lavoro: “quale argomento mi interessa davvero?”, “a chi posso chiederla?”. Il mio desiderio era di fare una tesi sul sogno, argomento bello e complesso che mi ha sempre affascinato, ma di cui conoscevo poco. Nel novembre del 2000 avevo partecipato agli incontri di “social dreaming” condotti dal professor Gasseau. Questa esperienza era stata estremamente coinvolgente sia per la modalità di conduzione, sia per il contesto suggestivo nel quale si svolgeva, sia perché avevo avuto la possibilità di parlare liberamente dei miei sogni. Era inoltre per me la prima volta che i sogni erano considerati con attenzione, sia come una manifestazione della nostra psiche, sia come elemento di condivisione emotiva. Per questo motivo ho deciso di rivolgermi per la tesi al professor Gasseau, che peraltro già conoscevo come referente del gruppo “Il Faro”, di cui facevo parte. In uno dei primi incontri avuti, durante il quale gli avevo esposto alcune mie idee, il professore, mostrandomi un libro che stava leggendo: “IL SOGNO COME TERAPIA”, mi ha proposto di fare una tesi di laurea sull’autore, Carl Alfred Meier. Non avevo mai sentito parlare di questo autore, non sapevo assolutamente chi fosse, quando fosse vissuto e che importanza avesse nel panorama della psicologia. Ma il titolo del libro mi aveva colpito. Il sogno è uno di quegli argomenti di cui si sente parlare spesso un po’ da tutti, perché in fondo “appartiene” a tutti. C’è chi sostiene di sognare poco, di non ricordarsi i sogni e non attribuisce a questa “curiosa” attività della mente una grande importanza.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Luca Settembre Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1561 click dal 25/10/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.