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La Costituzione del 3 maggio 1791. Evoluzione e rivoluzione in Polonia alla fine del XVIII secolo.

Il lavoro è incentrato sull'analisi, oltre che del testo costituzionale in sé - svolta capitolo per capitolo a fronte dell'originale polacco - delle condizioni politiche, storiche, socio-economiche e diplomatiche che portarono all'approvazione della Costituzione del 3 maggio 1791. Quella che per molte cancellerie straniere fu una "rivoluzione", nella mente degli autori del testo era solamente l'inizio di un percorso politico e statuale evolutivo che avrebbe dovuto portare la Confederazione ad un nuovo benessere interno, svincolata da ingerenze straniere. Nel testo vi è inoltre un'analisi comparativa fra le proposte di riforma statuale di alcuni fra i più influenti pensatori politici contemporanei, polacchi e stranieri.

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4 INTRODUZIONE. Uno Stato, una Nazione, un Popolo, spesso si identificano in un simbolo e un simbolo può esercitare un potere enorme: quello di forgiare l’identità di chi se ne appropria. Per 123 anni la Polonia ed i Polacchi hanno dovuto cercare la propria identità nazionale, la propria storia, in simboli del passato. Se ancora oggi la musica a tratti struggente, musica di dolore e di dignità, di Fryderyk Chopin è illustrazione del carattere di un intero popolo, per molti anni i patrioti polacchi hanno tratto la loro forza ed il loro orgoglio dal ricordo dell’ultima grande opera nazionale precedente alla rovina del 1795: la Costituzione del 3 Maggio 1791. La scelta di scrivere la mia tesi di laurea su questo spinoso e poco studiato (almeno in Italia) argomento è stata dettata in primo luogo dalla curiosità che ho provato a lezione, quando affrontammo l’argomento della cancellazione della Polonia-Lituania dalla carta geografica d’Europa sul quale, ammetto, ero sufficientemente ignorante. Nello scrivere questo elaborato ho dovuto in primo luogo confrontarmi con il testo originale polacco del 1791, non esistendo una versione tradotta in lingua italiana moderna abbastanza fedele all’originale. La versione italiana pubblicata a Napoli agli albori del secolo successivo presenta omissioni notevoli, ed alcuni “arrangiamenti” legati al contesto che avrebbero viziato l’analisi storica: si veda ad esempio la modifica dell’incipit. In assoluta modestia mi sono permesso di riportare e poi tradurre in italiano alcuni brani dall’originale polacco, utilizzandoli come base per il mio lavoro. Durante la ricerca bibliografica sono rimasto colpito da un’osservazione dello storico Norman Davies: egli sostiene che la Costituzione del 3 Maggio abbia costituito, per la Polonia, più un cambiamento di tipo evolutivo che rivoluzionario in senso stretto. Questa affermazione era in netto contrasto con alcuni testi in cui mi ero imbattuto, che parlavano di “Rivoluzione Polacca del 1791”. E’ da questo contrasto, e dalla dicotomia evoluzione-rivoluzione, che sono partito ed ho cercato di esporre le caratteristiche del testo oggetto della tesi. La tesi si apre con una ampia introduzione storica, nella quale ho cercato di descrivere le vicende che portarono gradualmente al formarsi dell’insieme di leggi vigenti nella primavera del 1791: la cosiddetta “vecchia costituzione”. Il processo fu lungo e disomogeneo, trattandosi nella maggior parte dei casi di soluzioni di compromesso fra il sovrano e la classe nobiliare in seguito a conflitti interni. Il periodo preso in esame si conclude con quella mattina del 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Jacopo Bencini Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 728 click dal 30/10/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.