Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La valutazione del merito di credito delle PMI. Il caso della Bcc del Garda

Nella gestione bancaria, la concessione dei prestiti costituisce ancora una parte fondamentale dell’attività bancaria.
La dimensione della banca, il territorio in cui opera, obiettivi dell’istituto creditizio e del management sono i fattori principali che costituiscono l’area del credito.
Negli ultimi anni le più recenti teorie hanno evidenziato come sia importante valutare il rischio di credito in base ad un sistema informativo (relativo al cliente, settore e mercati) che la banca deve esser in grado di valutare, portando ad avere giudizi che possono essere ricompresi con in valori che si è prefissati. Ovviamente, in base alla valutazione che si è ottenuta, la banca deciderà di personalizzare il prestito modulando il tasso di interesse in base alla forma tecnica, durata, utilizzo, rimborso e garanzie, invece quando non si raggiungono i valori desiderati, la banca decidi di non concedere il prestito per rischi alti o onerosità elevata.

In questa tesi si dimostrano i principali passaggi per la concessione del credito mediante quattro capitoli:
1. metodologie di valutazione del rischio di credito
2. gli step per la valutazione del prestito
3. il pricing e riflessione sulla gestione del rischio
4. il caso pratico
Nel primo capitolo sono oggetto di studio i vari modelli di scoring ed il rischio di recupero e la perdita in caso di default.
Nel secondo invece si evidenziano accuratamente cosa la banca deve valutare per la concessione del credito in base alla tipologia di prestiti e clienti.
Nel terzo si osserva come il rating influenza il pricing di un credito e si riflette come il pricing può incidere sulla gestione del rischio.
Infine nel caso empirico si rappresenta un caso dove una società ha richiesto un prestito alla Bcc Del Garda, dove ho effettuato lo stage, e si evidenziano i passaggi principali e le valutazioni effettuate nello specifico.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 PREMESSA Nella gestione bancaria, la concessione dei prestiti costituisce ancora una parte fondamentale dell’attività bancaria. La dimensione della banca, il territorio in cui opera, obiettivi dell’istituto creditizio e del management sono i fattori principali che costituiscono l’area del credito. Negli ultimi anni le più recenti teorie hanno evidenziato come sia importante valutare il rischio di credito in base ad un sistema informativo (relativo al cliente, settore e mercati) che la banca deve esser in grado di valutare, portando ad avere giudizi che possono essere ricompresi con in valori che si è prefissati. Ovviamente, in base alla valutazione che si è ottenuta, la banca deciderà di personalizzare il prestito modulando il tasso di interesse in base alla forma tecnica, durata, utilizzo, rimborso e garanzie, invece quando non si raggiungono i valori desiderati, la banca decidi di non concedere il prestito per rischi alti o onerosità elevata. Ogni banca, quindi, adotta una politica dei prestiti propria ed è l’insieme di scelte in materia di: 1. ammontare delle risorse destinate ai finanziamenti della clientela, quindi composizione quantitativa 2. composizione qualitativa 3. valutazione e selezione del credito Il primo punto dipende da fattori interni quali: redditività e per cui dal margine di intermediazione che si vuole raggiungere, rafforzamento dei legame con la clientela, caratteristiche della raccolta e struttura finanziaria, scelta delle valutazioni in fase di screening e monitoring; fattori esterni come struttura e funzionamento del sistema finanziario, natura dell’attività dei richiedenti( PMI, famiglie e P.A.) e vigilanza sulle banche. La composizione qualitativa invece dipende dall’intera somma di prestiti che la banca concede quindi si cerca di abbassare l’incidenza della perdita inattesa in base ad un sistema di diversificazione del credito di tipo settoriale, geografica, tecnica-contrattuali e frazionamento dei in base al cliente. Il terzo punto invece riguarda tutte le tecniche e i modi per valutare il rischio di credito in base a criteri statistico-patrimoniali e dinamico-reddituali. Questi indicatori variano in funzione alla tutela dal rischio di perdita e della puntualità dei pagamenti e del rimborso del credito.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Zacchia Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2516 click dal 31/10/2012.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.