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Il principio di autodeterminazione e la Costituzione italiana

Il principio di autodeterminazione dei popoli, assurto al rango di norma di diritto internazionale generalmente riconosciuta per effetto dell'applicazione fattane dal secondo dopoguerra ad oggi, e che, in quanto tale sembrerebbe fare ingresso nel nostro ordinamento per il tramite dell'art. 10 della Costituzione (''L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute''), nella sua versione estrema comporta il riconoscimento del diritto alla secessione. Ma, accanto all'apertura internazionale dell'art. 10 e collocato sempre tra i Principi fondamentali, si pone il principio di unità e indivisibilità della Repubblica sancito dall'art. 5 della Costituzione stessa (''La Repubblica, una e indivisibile...''). Intermedia tra la posizione di coloro che ritengono la secessione un fatto rivoluzionario, che determinerebbe una rottura della legalità costituzionale, e coloro che al contrario sono inclini a pensare che per il tramite della revisione costituzionale si possa giungere ad una divisione del Paese, si registra la tesi di quella parte della dottrina che, bilanciando e contemperando i due contrapposti principi, sostiene l'ammissibilità della secessione nel nostro ordinamento solo nelle ipotesi in cui si verificassero quelle condizioni alle quali il diritto internazionale subordina il riconoscimento del diritto de quo (violazione grave e sistematica dei diritti delle minoranze stanziate sul territorio di uno Stato).

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5 INTRODUZIONE In senso lato il principio di autodeterminazione indica la libertà di scelta del regime politico, economico e sociale e in primo luogo, naturalmente, la libertà di accedere all’indipendenza come Stato separato oppure di distaccarsi da uno Stato per aggregarsi ad un altro. Il principio di autodeterminazione ha radici che attingono alla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, che il 7 giugno 1776 affermava il diritto delle colonie all’autogoverno, e ai principi rivoluzionari francesi, che proclamavano il diritto dei popoli all’indipendenza dai regimi dinastici assoluti, nella convinzione che la legittimità di un regime politico risiede nel consenso dei governati. L’introduzione del concetto di autodeterminazione dei popoli in un sistema di relazioni internazionali è invece fenomeno recente. Nello Statuto della Società delle Nazioni esso era appena accennato, mentre acquistò rilevanza nella Carta delle Nazioni Unite. Qui, per la prima volta, fu presentato come principio

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Natali Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7974 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.