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Overdose da Proibizionismo: un'analisi economica del mercato delle sostanze stupefacenti

Questo lavoro è articolato in tre parti: lo studio teorico delle curve di mercato; la rilevazione dei dati empirici sul caso concreto della California, ed infine un esercizio contabile sul rapporto costo/opportunità della legislazione italiana. La sezione incentrata sulla situazione italiana descrive ed interpreta le attuali fluttuazioni degli indici di gradimento delle diverse sostanze, ponendoli in relazione con le strategie repressive e di aiuto terapeutico attuate dallo Stato italiano nell'arco degli ultimi dieci anni. In questo contesto s'inserisce l'ultima parte di questa ricerca: una stima contabile della spesa pubblica nazionale impiegata per l'attuazione delle punizioni penali collegate al consumo di droga nei due anni di riferimento 2004 e 2008, entrambi equidistanti dalla modifica normativa imposta dalla legge 46/2006. Obiettivo di questa ultima analisi è quello di evidenziare gli effetti che questa legge ha prodotto sulle variabili socio-economiche collegate alla diffusione ed al contrasto delle sostanze stupefacenti in Italia, scomponendo i risultati ottenuti tra spesa pubblica e mancati guadagni. I risultati mostrano come l'andamento temporale degli indici di consumo italiani di ogni droga tende a ricostruire su di un istogramma cartesiano delle curve di consumo dove è possibile identificare il percorso delle diverse sostanze ed intuire le possibili fasi future. Questa diffusione di droghe è regolamentata dal D.P.R. 309/90, il quale ha subito molte modifiche dalla data di approvazione la cui ultima, la legge 46/2006. Ricostruendo le serie storiche degli elementi influenzati dai cambiamenti normativi, è stato possibile delineare un trend degli ultimi dieci anni che ha messo in evidenza gli effetti sociali dell'applicazione di questa legge.Dalla lettura della tesi si evincerà come il costo totale della legge antidroga (repressione + mancati guadagni) è quantificabile, quindi in 6,4 miliardi €. Per il 2008, invece, la spesa italiana relativa all'acquisto di stupefacenti è stata pari a 12,3 miliardi € (oltre l'80% in cannabis), mentre lo Stato ha perso un guadagno pari circa 10 miliardi €, suddivisi in imposte sul consumo (9,3 miliardi €) ed imposte su reddito prodotto (quasi 700 milioni €). Nel 2008 il costo totale della legge antidroga è pari a 12, miliardi €: di cui l'80% circa dalla mancanza di regolare tassazione sull'acquisto dei beni, e dal restante 20% dall'incremento assoluto delle risorse investite in polizia, magistratura e carceri. Indirizzare ogni singolo individuo verso un'assunzione di responsabilità che culmini in un autocontrollo consapevole, è probabilmente il modo più efficiente, e ad oggi l'unico che sia rimasto da percorrere, per combattere le esternalità correlate al consumo di droga.

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INTRODUZIONE "As currently understood and implemented, drug policy attempts to isolate a phenomenon that can’t be taken in isolation. Economic policy is drug policy. Healthcare policy is drug policy. Foreign policy, too, is drug policy. When approached in isolation, drug policy almost always leads to unfortunate and unintended consequences." Ryan Grim Lʼimportanza di una politica di corretta gestione del fenomeno del consumo delle sostanze stupefacenti si è tradotta in questi ultimi decenni in una semplificazione inaccettabile: la convinzione che, agendo sul desiderio dellʼutente finale, si possa intraprendere un cammino di riduzione della domanda globale. Tale impostazione rischia di portare ad unʼenorme semplificazione dei processi decisionali che si sviluppano allʼinterno del mercato delle droghe. Essa, inoltre, sembra sottovalutare lʼimportanza che tale traffico ha assunto nellʼepoca attuale: economia, politica estera, sanità e rapporti sociali sono tutte tematiche profondamente influenzate anche dal rapporto che gli agenti istituzionali e sociali coinvolti assumono nei confronti delle droghe. La convinzione dellʼimportanza di un reale dibattito aperto a tutti i segmenti della società italiana ha ispirato lavoro qui presentato, mentre lʼosservazione del contesto economico e politico internazionale nel quale lo scambio di questi beni si muove ne ha dettato i contenuti. Eʼ stata scelta unʼimpostazione economica per svolgere al meglio la ricerca proposta. Lʼeconomia è, difatti, lʼunità di misura nella quale lʼintera comunità globale ha fondato le sue radici più profonde: sottovalutare questo aspetto nella comprensione del fenomeno droga e nellʼideazione di politiche di gestione e di contenimento dello stesso risulta, quantomeno, anacronistico. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Flavia Cappellini Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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