Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le manifestazioni dell'occulto nelle opere di Thomas Mann

Questa tesi ha lo scopo di esaminare l'occultismo e le sue manifestazioni dal punto di vista di Thomas Mann, con l'obiettivo di tracciarne un percorso conoscitivo e di analisi all'interno delle sue maggiori opere. Il periodo che va dal 1912 al 1933 è ricco di grandi esperienze che caratterizzano la vita di Thomas Mann. Tra il 1913 e l'inizio della guerra, nacquero i primi capitoli del nuovo romanzo intitolato La montagna incantata; una seconda, breve fase di lavoro seguì nel febbraio del 1915. In questo contesto i problemi della guerra assillavano lo scrittore, che diede la priorità ad altre opere come le Considerazioni di un impolitico. Interrotto più volte dalla stesura dei saggi, fra cui Esperienze occulte (1923), lo scrittore vi lavorò con la solita tenacia fino a tutto il settembre 1924, tessendo la tela di un romanzo di più di mille pagine, la Montagna incantata. Questa breve cronologia permette di poter seguire e individuare il periodo storico e il percorso letterario entro il quale ci troviamo, analizzandone informazioni, aspetti e particolarità che caratterizzano l'argomento di studio. Lo scrittore sceglie di analizzare il tema dell'occulto tramite esperienze personali, argomento che lui stesso definisce bizzarro.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione: Questa tesi ha lo scopo di esaminare l’occultismo e le sue manifestazioni dal punto di vista di Thomas Mann, con l’obiettivo di tracciarne un percorso conoscitivo e di analisi all’interno delle sue maggiori opere. Il periodo che va dal 1912 al 1933 è ricco di grandi esperienze che caratterizzeranno la vita di Thomas Mann. Tra il 1913 e l’inizio della guerra, nacquero i primi capitoli del nuovo romanzo intitolato La montagna incantata; una seconda, breve fase di lavoro seguì nel febbraio del 1915. In questo contesto i problemi della guerra assillavano lo scrittore, che diede la priorità ad altre opere come le Considerazioni di un impolitico. Il 9 aprile del 1919 riprese il lavoro sul manoscritto della Montagna incantata e solo il 20 aprile ricominciò a scrivere, rielaborando tutto dall’inizio. Interrotto più volte dalla stesura dei saggi, fra cui Esperienze occulte (1923), nonché dai viaggi, lo scrittore vi lavorò con la solita tenacia fino a tutto il settembre 1924, tes- sendo la tela di un romanzo di più di mille pagine. Alla fine di novembre il romanzo era già nelle librerie, e subito suscitò un’eco travolgente. Negli anni Venti e nei primi anni Trenta, Mann compare molto spesso in pubblico, anche all’estero, in vari paesi europei. La sua cele- brità va crescendo di giorno in giorno e raggiunge l’apice nel 1924 con La montagna incanta- ta e l’assegnazione del premio Nobel nel 1929. Questo breve cronologia permette di poter seguire ed individuare il periodo storico e il percor- so letterario entro il quale ci troviamo, analizzandone informazioni, aspetti e particolarità che caratterizzano l’argomento di studio. Come già anticipato, si tratta di un momento di grandi cambiamenti per lo scrittore, soprattut- to ideologici e politici ed è proprio in questo contesto che Mann si avvicina all’occultismo, lo studio di una realtà spirituale più profonda che non può essere compresa usando puramente la ragione o la scienza materiale, ma che necessita quindi di una analisi più approfondita e per- sonale. Lo scrittore sceglie di analizzare il tema dell’occulto tramite esperienze personali; un argomento che lui stesso definisce bizzarro. Confessa il suo timore nel parlarne ma sostiene 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Marzocchi Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 967 click dal 14/11/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.