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Convinzioni di autoefficacia e autoregolazione dell'apprendimento:il ruolo delle nuove tecnologie

Nel presente lavoro viene inizialmente descritta la teoria social-cognitiva di Albert Bandura, la quale cerca di fornire una spiegazione del comportamento umano prendendo in esame simultaneamente, fattori personali, ambientali, situazionali e, soprattutto, le loro reciproche interazioni. Viene successivamente analizzato il valore delle convinzioni di autoefficacia nel regolare diversi aspetti del comportamento umano, tra cui l’apprendimento. Nel secondo capitolo della tesi, a partire dalle teorie di Barry J. Zimmerman, vengono descritte le caratteristiche essenziali dell’apprendimento autoregolato, le fasi in cui questo si suddivide e i fattori in grado di promuoverlo.
L’ultima parte del lavoro è dedicata alla descrizione delle nuove tecnologie (le piattaforme e-learning in particolare), e del ruolo che ricoprono, nell’incoraggiare un apprendimento autonomo, profondo, e quanto più possibile in linea con quanto descritto da Zimmerman. Vengono illustrate brevemente le principali piattaforme multimediali attualmente in uso, sia nelle scuole superiori che nelle università; le loro caratteristiche principali, e i possibili problemi di usabilità che pongono agli studenti; senza tralasciare che, a volte sono proprio le caratteristiche di questi ultimi che favoriscono l’uso produttivo o meno delle risorse tecnologiche.

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5 1. La teoria social-cognitiva di Bandura 1.1 Un punto di vista interazionista: le teorie social-cognitive La moderna psicologia della personalità è stata ampiamente influenzata da un insieme di teorie, dette social-cognitive, che mirano a spiegare le differenze individuali, e il funzionamento stesso della personalità, a partire dall’indagine dei meccanismi psicologici sottostanti. Le unità di analisi sono del tipo “persona nel contesto” in quanto ogni variabile relativa alla personalità non viene indagata separatamente dalla situazione in cui questa si manifesta. A tal riguardo le teorie social-cognitive si inseriscono a pieno titolo nell’insieme dei cosiddetti approcci “ interazionisti” allo studio della personalità e del comportamento. Il punto di vista comportamentista, secondo il quale le azioni sono interamente modellate e controllate dagli stimoli ambientali, viene superato a favore di analisi più complete che prendono in esame simultaneamente, sia le caratteristiche del soggetto, sia l’esame delle situazioni e dell’ambiente. Tra i principali sostenitori di questo approccio troviamo Mischel (1995), per questo autore, la struttura di personalità si caratterizza per la sua stabilità nel tempo e include al suo interno sia elementi cognitivi che affettivi. Sia pure in maniera diversa e unica per ogni individuo, questi elementi interagiscono fortemente tra loro e si sviluppano nel contesto sociale, delineando le diverse espressioni comportamentali osservabili. Nel panorama delle teorie interazioniste, e in particolare tra quelle social-cognitive, la concettualizzazione di Albert Bandura è sicuramente una delle più complete, e riveste un ruolo di primo piano all’interno della moderna psicologia della personalità. Le sue ricerche iniziali, riguardanti l’apprendimento per osservazione, hanno aperto la strada allo studio delle influenze sociali nello sviluppo umano e alla formulazione di una teoria molto ampia, che mira a fornire una spiegazione esaustiva e coerente per un

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Micaela Di Cori Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.