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L'illuminismo e la tratta atlantica degli schiavi: Matteo Angelo Galdi

La schiavitù può essere considerata come la prima forma storica dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo: uno schiavo insieme ai mezzi di produzione diventa mera proprietà privata del proprietario. La schiavitù, perciò, converte ogni singolo essere umano in una "cosa" o in un bene di consumo. Nel primo capitolo analizzo la tratta atlantica. Nel secondo capitolo propongo invece una sintesi del dibattito relativo all'abolizione sia della tratta atlantica che della schiavitù in sè tra Sette e Ottocento. Nel terzo capitolo, in particolare, affronto nello specifico le tesi sviluppate durante il dibattito settecentesco sulla schiavitù in Italia con un'analisi concentrata sulle tesi anti-schiaviste dell'illuminista napoletano Matteo Angelo Galdi.

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1 Presentazione La schiavitù, può essere considerata la prima forma storica dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo: infatti, uno schiavo, insieme ai mezzi di produzione diventa una mera proprietà privata del proprietario. La schiavitù, perciò, converte ogni singolo essere umano in una cosa o in un bene di consumo. L’obiettivo del presente lavoro è quello di delineare le origini, il consolidamento e il declino della tratta degli schiavi in età moderna. Soltanto durante il Settecento, mentre il commercio degli schiavi raggiungeva il suo apice, emerse in Occidente un vivace dibattito tra schiavisti e antischiavisti. Maturarono allora vibranti denunce contro la mercificazione degli esseri umani in nome sia dell’umanitarismo cristiano, che della dottrina illuministica dei diritti dell’uomo. Ho suddiviso il mio lavoro in tre capitoli, cercando di far emergere la continuità di tale fenomeno. Nel primo capitolo analizzo la tratta atlantica: le sue origini, la sua organizzazione, il percorso delle rotte commerciali dall’Europa fino all’America e le conseguenze economiche che tale sistema economico ha prodotto nell’Europa dell’età moderna. Nel secondo capitolo propongo invece una sintesi del dibattito relativo all’abolizione sia della tratta atlantica che della schiavitù in sé tra Sette e Ottocento; tale discussione si concluderà con la stipula di alcuni trattati tra i vari Stati europei che sancirono la definitiva abolizione della schiavitù. Nel terzo capitolo, infine, affronto nello specifico le tesi sviluppate durante il dibattito settecentesco sulla schiavitù in Italia. Dopo aver delineato i tratti più

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Simona Di Sannio Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.