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La visione della persona umana nel pensiero di Giorgio La Pira

La tesi analizza in particolar modo la visione che un grande uomo politico cattolico del secolo scorso aveva della persona umana. Un pensiero denso di tomismo attualizzato nel contesto storico del secondo dopoguerra e intriso di personalismo.
Il percorso dell’intero lavoro si snoda attraverso cinque capitoli sistemati in maniera concettualmente progressiva.
Nel primo capitolo sarà presentata una dettagliata e ampia biografia di Giorgio La Pira, alla quale si è prestata molta attenzione poiché il pensiero è strettamente connesso con il vissuto e l’operato. Particolare rilievo è dato all’impegno sociale e politico di La Pira, vale a dire agli anni che lo hanno visto impegnato nel sociale, soprattutto con i poveri, nella Costituente e come sindaco di Firenze; trasversale a questa attività è da leggersi l’impegno di La Pira per la pace.
Il secondo capitolo inquadra il contesto storico e filosofico in cui La Pira visse, facendo riferimento in modo particolare ai grandi eventi bellici verificatisi nella prima metà del Novecento, e alle dottrine e correnti filosofiche nate e approfondite durante gli stessi anni, con particolare attenzione al personalismo, di cui è fortemente impregnato il suo pensiero.
Dal terzo capitolo si entra nel vivo della trattazione. La Pira ha a base del suo impianto teoretico molti pensatori, come Agostino, Pascal, Maritain, Mounier, Blondel, ma primo fra tutti san Tommaso d’Aquino. Questa ricerca si è basata soprattutto sul forte tomismo di Giorgio La Pira, per cui, volutamente ci si è soffermati maggiormente sui nessi e sull’eredità di Tommaso nel pensiero lapiriano, scorgendo e facendo emergere quei temi che gli stanno a cuore, e che ha cercato di applicare nella vita privata e pubblica. Dunque, nel capitolo terzo saranno affrontati i nuclei centrali del pensiero politico tomista in relazione agli elementi fondamentali del pensiero politico di La Pira stesso; accanto a ciò, saranno affrontati anche temi particolarmente attinenti la teologia, quali il rapporto tra natura e grazia, la teleologia della storia e il tema escatologico.
Il quarto capitolo prende in esame gli aspetti comuni tra il pensiero di Tommaso e quello di La Pira, nell’analisi della concezione che entrambi hanno della persona umana. In particolar modo sarà ampiamente analizzato il testo lapiriano Il valore della persona umana, che di per sé è già una perfetta sintesi dell’antropologia tomista. L’esame della persona umana prende le mosse, come si potrà vedere all’interno del testo, dal concetto di essere, procede poi affrontando i caratteri propri e il suo stesso valore; andando avanti sarà presentato lo sviluppo della persona umana attraverso le sue facoltà, le sue tendenze, la sua azione, inendo con il considerare il valore finale, e non strumentale, della persona stessa.
Il quinto capitolo presenta la posizione di Giorgio La Pira nei confronti di alcune Weltanschauungen emergenti dal pensiero di alcuni filosofi e che hanno condizionato profondamente gli eventi storici. In un primo momento saranno presentate le stesse Weltanschauungen di Hegel, Marx e Rousseau (nell’ordine presentato dall’Autore) seguite dalla critica che muove La Pira; solo dopo aver fatto questo sarà presentata la proposta di La Pira, cioè la Weltanschauung cattolica, ritenuta la più rispettosa della persona umana.

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INTRODUZIONE «Personalmente volevo porre una pietra per quello scrittore o quegli scrittori che verranno: La Pira prima di tutto e soprattutto era un cristiano!» 1 Chi si appresta a fare uno studio preciso sulla figura profetica di Giorgio La Pira, non può non scontrarsi con il carattere poliedrico dal punto di vista religioso, culturale e umano della sua personalità. In più, come la citazione di apertura precisa, è necessario inquadrare La Pira fondamentalmente come cristiano che, poiché ha preso a cuore la sua fede, ha ordinato ad essa tutta la vita sia nella sfera pubblica che privata. L’obiettivo della presente ricerca è quello di far emergere i caratteri filosofici sottesi al pensiero e all’operato di Giorgio La Pira, conosciuto soprattutto per il suo incarico di Padre Costituente, sindaco di Firenze, parlamentare e uomo politico impegnato strenuamente per la pace. I motivi per cui si vuole affrontare questo percorso sono vari: anzitutto il pensiero filosofico di Giorgio La Pira è poco conosciuto, talvolta si è caduti in banalizzazioni del suo impegno politico fortemente impregnato di religiosità, ignorando la solida base tomista sulla quale si 1 F. MAZZEI, La Pira. Cose viste e ascoltate, LEF, Firenze, 1987, p. 8.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Micelli Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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