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Scenari web GIS 2.0

Informazioni tesi

  Autore: Nazzareno Sileno
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi della Basilicata
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Informatica
  Relatore: Giansalvatore Mecca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

Il seguente lavoro di tesi presenta un modello architetturale di riferimento per lo sviluppo di una spatial data infrastructure (SDI) distribuita in cluster, focalizzando l’attenzione sulla modellazione di un geo-portale in stile Web 2.0 per la gestione di scenari Web GIS 2.0.
La personale definizione di scenario web GIS comprende:
• uno spazio di lavoro condiviso fra più utenti basato sugli standard dell’Open Geospatial Consortium (OGC);
• una struttura ad albero che chiameremo Layer Tree in grado di rappresentare un qualsivoglia scenario su mappa digitale, composto da qualunque dato raster e/o vettoriale a qualsiasi livello di profondità con associati gli opportuni z-index;
• un ambiente di editing, styling immediato dei dati in modalità asincrona rispetto alla persistenza con salvataggio differito su richiesta;
• un sistema di notifica e messaggistica basato sullo standard Extensible Messaging and Presence Protocol (XMPP);
• un meccanismo di export/import dei progetti Web GIS basato su paradigma Object-to-XML (OXM).
Il lavoro svolto affonda le sue radici in due campi: la letteratura e la necessità di innovare che è maturata all’interno del gruppo di lavoro geoSDI presso il CNR – IMAA di Tito (PZ) (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale).
In particolare, dalla letteratura emergono:
• la necessità di avere dei geo-portali 2.0 (De Longueville B. 2010);
• il bisogno di poter disporre di servizi geo-spaziali riutilizzabili (Granell C. et al. 2010; Yang et al. 2010);
• la richiesta di strumenti compatibili con gli standard di riferimento OGC (Xian-feng S. et al. 2008, Smits 2003);
• la presentazione di un modello di riferimento nello sviluppo di SDI e geo-portali (Béjar R. et al. 2012; Kohler P. et al. 2006);
• la necessità di disporre di un framework per lo sviluppo di un sistema SDI web-base in modo da facilitare la gestione delle emergenze, risolvendo i problemi correnti legati ai dati geo-spaziali (Mansourian A. et al. 2006).
Durante la presentazione del modello di riferimento si evidenziano i limiti degli attuali sistemi GIS web-based e si offrono delle soluzioni in grado, non solo di rendere più efficienti le operazioni sui dati, ma anche di definire nuovi modi di interazione con la cartografia geo spaziale. Inoltre, si pone l’accento sul divario che tutt’oggi persiste fra le attuali applicazioni web GIS e le rispettive applicazioni desktop per via delle ben note differenze architetturali e prestazionali fra i due sistemi. Le soluzioni proposte, sfruttando appieno le potenzialità degli attuali Rich-Web framework, cercano di chiudere il gap fra le due architetture proponendo nuove soluzioni algoritmiche.
Il volume è articolato in quattro sezioni principali:
- “SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI: DALLE ORIGINI A GEO PLATFORM”
Presenta il contesto di riferimento e l’architettura proposta.
- “DATA MAP DISPLAY E SCENARI GIS”
Modella delle soluzioni generali basate su design pattern per la realizzazione di uno spazio di lavoro condiviso su cui interagire con gli scenari Web GIS.
- “LA MODIFICA E LO STYLING DEI DATI GIS”
Propone un ambiente di editing, styling immediato dei dati basato sugli schemi SLD (Style Layer Descriptor ), in modalità asincrona rispetto alla persistenza con salvataggio differito su richiesta.
- “GIS DATA/MAP SHARING”
Analizza le tipologie di condivisione dei dati esistenti proponendo nuove soluzioni basate su XMPP (Extensible Messaging and Presence Protocol) ed OXM (Object XML Mapping).
Per ogni sezione si analizzano gli standard internazionali di riferimento, lo stato dell’arte delle soluzioni presenti, ed inoltre, si evidenziano i limiti attuali e le soluzioni proposte.
Alle sezioni fanno seguito le Conclusioni, la Bibliografia e l’Appendice.

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Scenari Web GIS 2.0 4 NAZZARENO SILENO INTRODUZIONE Il seguente lavoro di tesi presenta un modello architetturale di riferimento per lo sviluppo di una spatial data infrastructure (SDI) distribuita in cluster, focalizzando l’attenzione sulla modellazione di un geo-portale in stile Web 2.0 per la gestione di scenari Web GIS 2.0. La personale definizione di scenario web GIS comprende:  uno spazio di lavoro condiviso fra più utenti basato sugli standard dell’Open Geospatial Consortium (OGC);  una struttura ad albero che chiameremo Layer Tree in grado di rappresentare un qualsivoglia scenario su mappa digitale, composto da qualunque dato raster e/o vettoriale a qualsiasi livello di profondità con associati gli opportuni z-index;  un ambiente di editing, styling immediato dei dati in modalità asincrona rispetto alla persistenza con salvataggio differito su richiesta;  un sistema di notifica e messaggistica basato sullo standard Extensible Messaging and Presence Protocol (XMPP);  un meccanismo di export/import dei progetti Web GIS basato su paradigma Object-to-XML (OXM). Il lavoro svolto affonda le sue radici in due campi: la letteratura e la necessità di innovare che è maturata all’interno del gruppo di lavoro geoSDI presso il CNR – IMAA di Tito (PZ) (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale). In particolare, dalla letteratura emergono:  la necessità di avere dei geo-portali 2.0 (De Longueville B. 2010);  il bisogno di poter disporre di servizi geo-spaziali riutilizzabili (Granell C. et al. 2010; Yang et al. 2010);

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