Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Trattamenti estetici e bodybuilding - La dipendenza dall'immagine

L’intensificazione di fenomeni quali il sottoporsi a trattamenti estetici da parte delle donne, che possono arrivare ad alterare anche in modo eccessivo i tratti del viso e del corpo, sta diventando un tema sociale di notevole importanza considerato anche i tentativi di emulazione da parte delle adolescenti ed il coinvolgimento economico che questo comporta e che ricade in modo non trascurabile sul budget personale ed anche familiare.
In parallelo si osserva anche, per quanto riguarda gli uomini, il fenomeno emergente dell’attività sportiva di bodybuilding che è volta a modificare e ad aumentare, anche in modo eccessivo, la struttura muscolare e questo comporta una frequentazione, spesso anche tutti i giorni, della palestra, arrivando anche ad usare degli integratori alimentari per migliorare i risultati, fino ad arrivare ad usare degli anabolizzanti con rischi quindi anche sulla salute.
Capire le cause dell’intensificazione di questi comportamenti ed attività, che possono arrivare a diventare delle vere dipendenze, costituisce oggi un tema di ricerca fondamentale.
La presente ricerca è stata effettuata nell’autunno 2010 a Roma e prende in esame un campione di donne che frequentano continuamente l’istituto di bellezza e che si sottopongono anche a trattamenti di medicina estetica e/o di chirurgia estetica; questo campione e’ stato messo a confronto con un gruppo di controllo di donne che frequentano l’istituto di bellezza ma per sottoporsi a pochi trattamenti estetici e con una frequenza non eccessiva.
Per quanto riguarda gli uomini è stato preso in esame un campione di uomini che frequentano dalle 4 alle 6 volte a settimana la palestra per svolgere attività di bodybuilding assumendo anche integratori alimentari con regolarità; questo campione è stato messo a confronto con un gruppo di controllo di uomini che frequentano dalle 2 alle 4 volte a settimana la palestra per svolgere questa stessa attività di bodybuilding ma senza assumere integratori alimentari.
Per tutti questi gruppi, sia quelli sperimentali e sia quelli di controllo, sono stati reclutati soggetti con età superiore ai 30 anni e questo per evitare di introdurre nel progetto di ricerca gli adolescenti, questi ultimi infatti possono avere problemi legati alla strutturazione della propria identità e questo può comportare una percezione distorta della propria immagine corporea; questa percezione distorta può essere frequente ma transitoria nel periodo adolescenziale.
Nel capitolo della ricerca vengono riportati tutti i risultati della ricerca su 68 soggetti, di cui 32 uomini e 36 donne, realizzata proprio per studiare le differenze nei costrutti del temperamento, psicopatologia, difese, percezione del corpo, autostima, impulsività e relazioni interpersonali, ipotizzando che in queste aree esistano delle differenze rilevanti a seconda del tipo di manipolazione sul proprio corpo operata rispettivamente da uomini e donne.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 CAPITOLO PRIMO Il corpo tra storia e teorie 1.1. Un po’ di storia Il corpo ha assunto un’importanza ed un valore diverso in rapporto ai diversi periodi storici. Gli antichi Egizi, soprattutto quelli di alto rango, amavano truccarsi pesantemente il viso e questo sia per rendere evidente il loro status sociale ma anche e soprattutto per sedurre. L’importanza del corpo viene messa in evidenza dall’arte della mummificazione, per gli egiziani l’anima non poteva esistere nell’aldilà senza il supporto del corpo. Per i Greci era importante l’equilibrio tra il corpo e la mente, tra le emozioni e la razionalità e la bellezza esteriore era lo specchio di quella interiore, armonia che traspare ancora oggi quando osserviamo le statue greche che ci sono pervenute come i famosi bronzi di Riace. I Greci iniziarono a diffondere i canoni di bellezza legati all’attività fisica. Famosa la frase coniata dai Romani “Mens sana in corpore sano” (Giovenale – Satire, X, 356), secondo questo concetto, espresso tra il I e il II secolo d.c., la salute della mente e la salute del corpo devono essere in equilibrio per sentirsi bene 1 . Alla fine dell’antichità classica però il corpo inizia ad essere considerato in modo negativo perché viene visto come sede di istinti peccaminosi e distruttivi, a volte preda di forze demoniache. Diventa sconveniente esibirlo mentre si osservano pratiche come astinenze, digiuni, penitenze volte a redimerlo Durante il Rinascimento si assiste ad un ritorno dell’attenzione per il corpo e ad una maggiore attenzione per l’estetica che si evidenzia nelle

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Tiziana Maurizi Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3396 click dal 28/11/2012.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.