Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Efficacia del Pompage nel trattamento riabilitativo delle Distrofie Facio Scapolo Omerali

Scopo del lavoro: obiettivo principale dello studio è stato quello di valutare l’efficacia del Pompage nel miglioramento della fluidità deambulatoria, nello schema del passo, nella riduzione dei rischi di cadute. Obiettivo secondario è stato quello di confrontare i risultati oggettivi del gruppo sperimentale con il vissuto soggettivo di miglioramento sintomatico. Lo studio è stato condotto su venti
pazienti adulti deambulanti affetti da Distrofia facio-scapolo-omerale (FSHD), afferenti all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.
Materiali e metodi: lo studio controllato randomizzato ha reclutato venti pazienti, di cui dieci nel gruppo sperimentale e dieci pazienti nel gruppo di controllo. Tutti e venti sono stati sottoposti a studio del passo, 6 Minutes Walking Test (6mWT) e al Physical Performance Test (PPT), baseline ed al follow up ad un mese dal reclutamento. I dieci pazienti del gruppo in trattamento sono stati sottoposti a due accessi settimanali di Pompages per la durata di un mese in aggiunta alla fisioterapia tradizionale, svolta con una cadenza di due accessi settimanali. Dieci soggetti del gruppo di controllo sono stati sottoposti alla sola fisioterapia tradizionale con una cadenza di due accessi settimanali. I due gruppi sono stati confrontati con t Student per valutare l’omogeneità dei dati ingresso. È stata poi eseguita un’analisi della varianza per dimostrare l’efficacia del trattamento nel miglioramento del passo, della fluidità deambulatoria (6mWT), del rischio di cadute (PPT). È stato quindi chiesto ai pazienti di rappresentare su una scala analogica visiva da 1 a 10 il “senso di benessere” prima e dopo il trattamento. I risultati sono stati confrontati con test di Wilcoxon.
Risultati: i due gruppi sono risultati omogenei nei parametri iniziali. È stato dimostrato un miglioramento significativo del passo, della fluidità deambulatoria, del rischio di cadute nel gruppo sperimentale. Non è stata riscontrato alcun miglioramento statisticamente significativo del vissuto soggettivo del “senso di benessere”.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Il perdurare della mia innata curiosità è stato il motore alla base di questo progetto di tesi sperimentale. Questa presentazione spiegherà i motivi che mi hanno spinta a scegliere una patologia come la Distrofia ed elencherà anche gli obiettivi che mi sono posta di raggiungere, partendo dall’ipotesi che ho tentato di dimostrare e cogliendo i punti salienti del progetto stesso, accolto con favore dal mio relatore - e che sarà visto piø dettagliatamente in seguito. In tutta franchezza, sarebbe meglio partire dal principio, ovvero dall’idea germogliata e sviluppata in seguito alle lezioni seguite durante l’anno accademico appena trascorso. Durante questo corso di studi, piø volte ho avuto modo di sentir parlare e veder applicati i precetti della tecnica del Pompage, esposta diffusamente nel Le Fascia Anatomie – Topographie – Physiologie – Pathologie, Le Pompage Traitment du Fascia del 1995 ad opera di Marcel Bienfait. Al contempo, c’è stata occasione di un approccio fondamentale con la Distrofia muscolare, venendo a conoscenza del protocollo riabilitativo attualmente in uso che si serve dello stretching (allungamento) muscolare. ¨ nata quindi la necessità d’esplorare tali temi di profonda importanza per me, temi che mi avevano colpito da subito, inizialmente ignorando quale potesse essere la reale connessione tra essi. Tuttavia, già ad uno studio preliminare, mi era chiaro che fosse l’anatomia di per sØ il collante che consentisse di approfondire entrambi gli argomenti e che da lì si potesse fare un primo passo per scovare lo spunto adatto ad imbastire tutto il lavoro. Gli obiettivi sono venuti da sØ: valutare la possibilità di un miglioramento della deambulazione nei pazienti affetti da Distrofia facio-scapolo-omerale, la quale, benchØ sia la Distrofia muscolare piø

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Sabrina Sagliocco Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3094 click dal 28/11/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.