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La revisione kleiniana e bioniana del modello pulsionale freudiano nel pensiero di Antonio Imbasciati

A partire dall'opera di Melanie Klein, nel contesto degli studi psicoanalitici, abbiamo assistito al superamento del modello pulsionale freudiano dello sviluppo psicosessuale, a favore della centralità del momento relazionale ai fini dello sviluppo. Questo lavoro di tesi propone una parziale ricostruzione (crono) -logica della produzione delle idee e dei modelli psicoanalitici a partire da quella fase iniziale dominata in maniera incontrastata dalla figura di Freud, fino a giungere alla “ardua” proposta concernente un’integrazione tra la psicoanalisi e il paradigma scientifico del cognitivismo e della psicologia sperimentale in genere. A tal fine abbiamo operato una selezione del materiale che pur obbedendo a criteri inevitabilmente personali, mira tuttavia ad individuare una linea di sviluppo dotata di una sua logica e consequenzialità interna. L’evoluzione che qui presentiamo è tutta interna alla psicoanalisi freudiana, intesa come la disciplina tramandata e praticata all’interno delle società psicoanalitiche freudiane. Pur rimanendo nel solco freudiano, e dunque sempre rompere con alcuni capisaldi della tecnica e del metodo terapeutico, diversi sono gli autori che hanno apportato significative e sostanziali modifiche a quello che comunemente viene definito il “modello pulsionale” freudiano. Come vedremo, il percorso evolutivo suggerito permette di accogliere una serie di importanti e a nostro avviso necessarie revisioni del dettato del fondatore della psicoanalisi, senza con ciò mai inclinare verso concezioni latentemente spiritualistiche e disincantate della soggettività umana, e senza dunque mai prescindere dal suo legame con il corpo, che nel concetto di pulsione, per quanto aggiornato e modificato continua a trovare il suo fondamento.
Come ci proponiamo infine di mostrare, l’esito ultimo dell’evoluzione che illustreremo, richiede quasi come suo materiale completamento l’interpretazione della psicoanalisi con i più recenti sviluppi della psicologia cognitiva, lasciando intravedere i vantaggi e la prospettiva della cooperazione in vista della crescita della conoscenza, e mostrando per contrasto tutti i limiti e gli svantaggi epistemici della chiusura disciplinare.

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Introduzione Il variegato panorama della psicoanalisi contemporanea rappresenta lo sviluppo di un sapere che alle soglie del novecento si presentava “unitario” e prerogativa di pochi studiosi che, essendo considerati perlopiù sovvertitori dell’ordine sociale, per difendersi dagli attacchi provenienti da più parti, formarono, in un primo momento, un gruppo abbastanza compatto. Questo lavoro propone una parziale ricostruzione (crono) -logica della produzione delle idee e dei modelli psicoanalitici a partire da quella fase iniziale dominata in maniera incontrastata dalla figura di Freud, fino a giungere alla “ardua” proposta concernente un’integrazione tra la psicoanalisi e il paradigma scientifico del cognitivismo e della psicologia sperimentale in genere. A tal fine abbiamo operato una selezione del materiale che pur obbedendo a criteri inevitabilmente personali, mira tuttavia ad individuare una linea di sviluppo dotata di una sua logica e consequenzialità interna. L’evoluzione che qui presentiamo è tutta interna alla psicoanalisi freudiana, intesa come la disciplina tramandata e praticata all’interno delle società psicoanalitiche freudiane. Pur rimanendo nel solco freudiano, e dunque sempre rompere con alcuni capisaldi della tecnica e del metodo terapeutico, diversi sono gli autori che hanno apportato significative e sostanziali modifiche a quello che comunemente viene definito il “modello pulsionale” freudiano. Come vedremo, il percorso evolutivo suggerito permette di accogliere una serie di importanti e a nostro avviso necessarie revisioni del dettato del fondatore della psicoanalisi, senza con ciò mai inclinare verso concezioni latentemente spiritualistiche e disincantate della soggettività umana, e senza dunque mai prescindere dal suo legame con il corpo, che nel concetto di pulsione, per quanto aggiornato e modificato continua a trovare il suo fondamento. 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marcantonio Di Palma Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 476 click dal 28/11/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.