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Commercio elettronico e disintermediazione: realtà ed illusioni

L’oggetto di analisi di questa tesi è il commercio elettronico verso il consumatore finale (business to consumer) tenendo ben presente che, pur essendo in forte crescita, non raggiunge ancora livelli significativi. Sono stati analizzati i problemi che frenano lo sviluppo del commercio elettronico quali la sicurezza, la logistica, la freddezza e l’impersonalità del mezzo. Inoltre i motivi degli scarsi volumi del commercio elettronico in Italia rispetto agli altri Paesi industrializzati derivano da lacune riscontrate sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta, evidenziando come fattori esplicativi di tale situazione elementi economici, tecnologici ma soprattutto elementi culturali.
Tuttavia abbiamo cercato di capire per quali beni internet rappresenta un nuovo canale di commercializzazione, partendo dal presupposto che il consumatore, nonostante la comodità dell’acquisto da casa, per preferire il canale virtuale deve percepire ciò come un vantaggio o una esperienza che fa la differenza rispetto al canale tradizionale.
Dalla nostra analisi il canale internet riveste sicuramente notevoli potenzialità per i beni digitalizzabili, e ciò sta provocando una rivoluzione nella modalità di distribuzione di tali beni o servizi con un vero e proprio processo di disintermediazione, mentre per i beni fisici la vendita deve fare i conti con la necessità di trasportare fisicamente i beni venduti dal luogo di produzione a quello d’acquisto ed in tal caso i costi di distribuzione possono rendere non profittevole l’utilizzo di questo nuovo canale commerciale.

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11 Introduzione Quella che fino a pochi anni fa era soltanto una sorta di divertente stranezza, e cioè Internet, comincia ad assumere i contorni della vera, grande rivoluzione tecnologica del terzo millennio. Tutti sono convinti che l’affare del prossimo secolo sarà proprio la rete delle reti. E negli ultimi mesi anche in Italia sta crescendo un grande interesse intorno al fenomeno, accompagnato da una sempre maggiore risonanza sulla carta stampata. Si pensi alla quantità di articoli che giornalmente viene pubblicata su tutti i quotidiani, le trasmissioni televisive dedicate al tema, le 4/5 nuove e-riviste e gli e-inserti pubblicati negli ultimi mesi. Jeff Bezos, Ceo della famosa libreria Amazon, è stato scelto dal settimanale TIME come uomo dell’anno 1999. Il fenomeno Internet ha fatto presa sull’immaginario collettivo anche nel nostro paese : la stampa dedica volentieri titoli alla sua crescita esponenziale ed ai benefici ottenibili per chi è presente online, mentre dipinge scenari bui per chi non saprà adeguarsi. Le cifre sul mercato, reale e potenziale, vengono continuamente riviste al rialzo ; il mondo delle imprese sembra destinato ad investire una parte consistente del proprio futuro sulla rete ed in particolare nel commercio elettronico ; ogni settore dell’economia appare indirizzato verso una crescente attenzione verso le potenzialità dell’autostrade informatiche. Il fascino del “mezzo” è accresciuto dalle sue potenzialità, dove ancora una volta la tecnologia accetta una delle sfide più antiche che l’uomo ha lanciato a se stesso : superare in un colpo solo i limiti di tempo, di luogo e di spazio. Tutti i settori stanno attraversando una radicale “internetizzazione”. Internet sta modificando sia l’organizzazione del lavoro, creando aziende in rete con strutture di costo leggere, che rivoluzionando il modo di vendere beni e servizi, dando la possibilità alle aziende di interagire con milioni di consumatori. Queste trasformazioni in atto daranno forma ad un nuovo tipo d’economia basata sullo scambio di informazioni. Si sta assistendo sempre più ad una “webbizzazione” delle imprese. Andrew Groove, fondatore della multinazionale dei chips Intel, sostiene fin dagli inizi degli anni ’90 che “il commercio elettronico porterà alla più tumultuosa trasformazione del paesaggio economico dai tempi della rivoluzione industriale 1 e che fra 5 anni non ci saranno più aziende caratterizzate come “Internet company”, non perché saranno sparite, ma perché Internet diventerà il protocollo su cui tutte le aziende saranno costrette ad operare”. In tutte le aziende si inizia ad intravedere un movimento di “webbizzazione”. Marco

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico Rossi Contatta »

Composta da 303 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1830 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.