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La comunicazione museale nel recupero dell'identità migratoria. Il museo Galata di Genova.

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Sangalli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Comunicazione interculturale per la cooperazione e l'impresa
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Emanuela Casti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

Questa tesi nasce a seguito della curiosità scaturita a seguito di una visita realizzata al museo Galata di Genova, un museo del mare e della navigazione che contiene al suo interno un'importante mostra permanente intitolata Memoria e Migrazione. Questi è diventato lo spunto per una duplice riflessione: la prima riguarda l'emigrazione italiana alla quale ho dedicato il primo capitolo nel quale, dopo un breve riassunto storico, ho cercato di capire come il fenomeno migratorio sia rappresentato all'interno di un contesto museale. Al museo Galata ho dedicato il secondo capitolo nel quale viene presentato il percorso museale interattivo e multimediale proposto al suo interno con particolare attenzione alla porzione dedicata alla mostra permanente. Nel terzo ed ultimo capitolo ho affrontato la seconda riflessione riguardante il ruolo del museo e come questo sia cambiato profondamente nel corso del tempo e come oggi, grazie alle nuove tecnologie e nuove strategie di marketing, quest'istituzione riesca a proporre dei percorsi innovativi e coinvolgenti adatti non più ad un pubblico élitario ma decisamente di massa.

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3 Introduzione L’idea di questa prova finale nasce dalla curiosità scaturita a seguito di una visita al Museo Galata di Genova, un museo che presenta il fenomeno della “grande emigrazione” italiana, e che è diventato lo spunto per riflettere su come oggi, di fronte all’evento delle migrazioni che costituiscono un’emergenza sociale, sia importante riflettere sul ruolo che il passato migratorio ha avuto in Italia. L’obiettivo è analizzare come il fenomeno migratorio, in particolare quello italiano, che caratterizzò il XIX e il XX secolo, venga trattato in ambito museale prendendo in considerazione alcuni dei musei che presentano il fenomeno stesso, focalizzando poi l’attenzione su un esempio ben riuscito di museo che rientra nella suddetta tipologia, ovvero il Museo Galata di Genova. All’interno del primo capitolo cercherò di ripercorrere gli aspetti salienti della “grande emigrazione” individuando quelle che sono state le cause e le motivazioni che hanno dato origine a questo flusso eterogeneo di italiani, i quali decisero di lasciare la loro patria ed affrontare un lungo e pericoloso viaggio sulle “carrette del mare” in condizioni disumane, per raggiungere la tanto agognata “Merica” . La presenza di musei che trattano questo capitolo della storia italiana, spesso poco approfondito a livello scolastico, come il museo di Ellis Island, il recente Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana a Roma, oppure ancora il museo Galata di Genova, sottolinea come tale fenomeno abbia avuto una portata particolarmente significativa per l’Italia e non solo, ed è per questo motivo che cercherò di mettere a confronto come l’identità migratoria italiana vi sia rappresentata. Il secondo capitolo invece, si concentrerà su Galata museo del mare. L’obiettivo è ripercorrere brevemente le caratteristiche dei musei del mare e la loro impostazione classica basata prevalentemente su carte nautiche realizzate dall’Istituto idrografico della Marina Militare. Mi soffermerò in particolare sul Museo Galata di Genova e il modo in cui lo stesso rivoluziona l’impostazione tradizionale, ma soprattutto l’innovativo percorso multimediale ed interattivo proposto, attraverso si cui affronta la tematica delle emigrazioni italiane del passato e l’immigrazione verso l’Italia oggi, mettendole a confronto.

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